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Debutto pieno di studenti per Ingegneria Informatica a Mantova: «Puntiamo a cento iscritti»

L’open day del nuovo corso in industria 4.0: «Avrete molteplici offerte di lavoro». Previste borse di studio, agevolazioni e alloggi per ragazzi che vivono fuori sede 

Ingegneria Informatica a Mantova, la Maserati senza pilota incanta gli studenti del Fermi MANTOVA. Il professor Marko Bertogna, docente di Unimore e tutor di Ingegneria Informatica a Mantova, ha incontrato il 15 maggio mattina gli studenti dell'istituto superiore Fermi per presentare il nuovo corso di laurea triennale e il laboratorio sui sistemi a guida autonoma già attivo a Modena e che presto arriverà anche a Mantova. La Maserati senza pilota portata al Fermi "è un esempio - ha spiegato il docente - delle cose che faremo con i ragazzi che si sicriveranno. Questo corso è una scommessa ma qui i talenti non mancano. Le percentuali di occupazione sono superiori al 98%". Nel pomeriggio open day con oltre cento ragazzi nell'aula magna dell'università in via Scarsellini. (video Stefano Saccani)

MANTOVA. Già 50 manifestazioni di interesse, oltre cento ragazzi accorsi all’open day in via Scarsellini e l’entusiasmo degli studenti del Fermi che hanno visto varcare il viale del loro istituto superiore da una Maserati con guida senza pilota. L’accoglienza riservata il 15 maggio al debutto di Ingegneria Informatica a Mantova ha tutte le carte per sperare nella replica di un successo: quello che Unimore vanta da anni a Modena e Reggio Emilia. E al termine di questa lunga maratona di promozione, il tutor del corso Marko Bertogna si sbilancia con un obiettivo ambizioso: «A Modena lo scorso anno avevamo 280 iscritti al primo anno al punto che dal 2018/2019 metteremo il numero chiuso, a Mantova in proporzione puntiamo a cento iscritti».



A illustrare ai futuri ingegneri informatici caratteristiche e contenuti del nuovo corso di laurea triennale che guarda al futuro dell’industria 4.0 con laboratori all’avanguardia, occasioni di studio all’estero, tirocini nelle aziende ma anche borse di studio, agevolazioni per merito e reddito, alloggi per studenti fuori sede, campus estivi per ragazze digitali, sono stati ieri il professor Marco Mamei, responsabile del corso e docente del Dipartimento di scienze e metodi dell’ingegneria di Unimore, il professor Bertogna, docente del Dipartimento di scienze fisiche, informatiche e matematiche di Unimopre e responsabile di HiPeRT Lab, uno dei laboratori di eccellenza di Unimore che si occupa di guida autonoma e sistemi per industria 4.0, l’assessore all’Università del Comune Adriana Nepote e Cosetta Parenti di Er-Go, l’agenzia per il diritto allo studio dell’Emilia Romagna a cui farà capo il corso mantovano.

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«Per voi ragazzi - ha esordito Nepote - è una bellissima opportunità come lo è per il territorio e dobbiamo ringraziare la Fum, con i soci Confindustria, Camera di Commercio, Comune e Provincia, per l’importante lavoro fatto per arrivare alla convenzione con Unimore e portare a Mantova un corso innovativo e all’avanguardia». Bertogna e Mamei sono quindi entrati nel dettaglio del corso e delle possibilità di impiego per i futuri laureati. «Perché a Mantova? Perché qui c’è un territorio imprenditoriale appetibile per le tecnologie che sviluppiamo, perché ci sono eccellenze che vanno sostenute anche attraverso un ateneo» ha spiegato Bertogna ribadendo che la domanda di laureati in Ingegneria Informatica supera di gran lunga l’offerta e arriva da settori come automotive, automazione industriale piuttosto che dalle multinazionali della Silicon Valley. «E non si tratta solo di avere un lavoro sicuro al termine del triennio - ha aggiunto - ma di poter scegliere tra 5, 6, 7 offerte o di avere tutti gli strumenti per aprire una start-up».

Insomma «vogliamo sia un corso - ha aggiunto Mamei - che vi dia sin da subito gli strumenti per fare, combinando materie tradizionali con quelle più di stampo industriale che difficilmente troverete in altri corsi di Ingegneria informatica e con insegnamenti avanzati che a Modena abbiamo ad esempio solo nel corso magistrale ».



Prima di lasciarsi incantare da un prototipo di auto a guida autonoma, le domande dei ragazzi si sono concentrate su test d’ingresso, studenti lavoratori, sessioni d’esame, recupero dei corsi persi grazie alla videoregistrazione. «E le tasse?» azzarda un genitore. Di norma si aggirano sui duemila euro, ma l’elenco delle agevolazioni è lungo: basta cliccare su www.er-go.it.


 

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