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San Benedetto prova ad attirare imprese. Soldi dalla Regione

Sottoscritto l'accordo tra il Pirellone e il Comune per favorire l'insediamento di nuove attività economiche

SAN BENEDETTO PO. Sottoscritto da Regione e  Comune di San Benedetto Po, un accordo per l’attrattività, destinato cioè ad attirare nuove imprese. La proposta di San Benedetto è arrivata al terzo posto fra i primi sette scelti (l’ha spuntata anche San Giorgio, del cui progetto si è raccontato nei giorni scorsi). Elaborato dalla struttura tecnica del Comune guidata da Florindo Lanfredi, il piano concretizza le idee espresse dall’amministrazione, condivise anche dai gruppi di minoranza che a febbraio hanno votato all’unanimità il progetto inserito nel piano delle opere pubbliche.

Per favorire l’insediamento di nuove attività economiche, il Comune ha previsto una serie di azioni: agevolazioni fiscali, ma anche innovazioni tecnologiche, lo snellimento burocratico e tempi certi. Si tratta di interventi previsti nell’area Pip, su una superficie di 10.430 metri quadri posta nelle vicinanze del ponte sul Po e, nel capoluogo, nell’ex infermeria monastica. Ieri, dopo l’introduzione dell’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli e il saluto di Unioncamere Lombardia, è stata data la parola ai sindaci convocati. Il sindaco Roberto Lasagna ha evidenziato la destinazione turistico-recettiva dell’infermeria sulla quale si sta procedendo al recupero dopo i danni del sisma.

Si prevede che l’intervento di consolidamento e ripristino della struttura sia terminato nel 2020, quando la sua gestione sarà data in concessione con un bando di gara che prevede l’azzeramento della Tari, degli oneri di urbanizzazione, ma anche il suo collegamento al teleriscaldamento e alla banda larga. Per la sostenibilità della gestione, il progetto include una rifunzionalizzazione degli spazi con la trasformazione in albergo-ristorante. Agli investitori che volessero aprire una nuova impresa, il Comune assicura un accompagnamento che va dal supporto tecnico con personale qualificato al front-office con una sezione dedicata sul sito comunale alla scrivania telematica, alla facilitazione per l’accesso al credito.

La realizzazione del ponte sul Po darà ulteriore valorizzazione a questi intenti. Il finanziamento regionale di 100mila euro, a cui se ne aggiungono 37mila dal Comune, servirà per la formazione e la divulgazione, ma è destinato anche alla riqualificazione di via Ardigò, una delle vie di accesso al centro storico. Entro 30 giorni dalla firma la Regione farà arrivare il 40% del finanziamento. Il resto sarà dato alla rendicontazione stabilita entro 36 mesi.

Oriana Caleffi

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