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imprese sotto accusa

Infortunio mortale in fabbrica nel 2015. Marcegaglia patteggia

Valanga di processi: in tribunale 5 infortuni, tra cui due mortali. Al macello Martelli tredici dipendenti colpiti da patologie collegate alle mansioni. In un’azienda di Casalmoro i funzionari dell’Ats non avevano rilevato responsabilità. Ma la Procura è andata avanti

MANTOVA. Gli infortuni sul lavoro al centro della giornata giudiziaria di ieri. Davanti al giudice Enzo Rosina sono sfilati imprenditori, aziende, testimoni, lavoratori, ma anche vittime. Ben cinque i procedimenti penali accomunati da quella che sta diventando una vera e propria emergenza: la mancanza di sicurezza sui posti di lavoro.

Marcegaglia. L’accusa e la difesa hanno formalizzato il patteggiamento per tutti e sei gli imputati, finiti a processo per l’omicidio colposo dell’operaio Andrea Ghizzardi, 46 anni. Il decesso è avvenuto il 22 dicembre del 2015. Per Antonio Marcegaglia, presidente dell’omonimo gruppo industriale, un anno e un mese di reclusione; un anno e quattro mesi per il direttore di stabilimento Arnaldo Barini, un anno e sei mesi per il delegato alla sicurezza Cristiano Nevi, otto mesi per il capo reparto Sebastiano Guerreschi, cinque mesi per l’ operaio Angelo Panzetta. E infine una sanzione di 80mila euro per la società Carbon Steel Marcegaglia che doveva seguire le procedure di sicurezza.

La Vetri srl. Ampelio Ravagnani, delegato alla sicurezza della società La Vetri srl di Villa Poma, è a processo per lesioni gravi nei confronti di una dipendente di 50 anni che è finita con una mano all’interno di un ingranaggio e ha perso un dito, con l’aggravante di aver violato le norme per la prevenzione degli infortuni. Dopo l’ammissione delle prove e della lista dei testimoni, l’udienza è stata rinviata al 19 ottobre.

Can Sb. Ilaria Solazzi, legale rappresentante della Can Sb di Casalmoro che produce materie plastiche, è a processo per lesioni. Un dipendente, nel regolare i tempi di una macchina dalla quale doveva uscire una tanica di plastica, ha commesso un errore e provocato un’esplosione. Un pezzo di plastica l’ha colpito in un occhio. Per la medicina del lavoro si tratterebbe di un errore umano e non di una mancanza da parte della ditta. La Procura invece ha intravisto una responsabilità dell’azienda.

Macello Martelli. Sempre ieri mattina c’è stata una nuova udienza del processo Martelli di Dosolo che vede imputati, per lesioni colpose nei confronti di 13 dipendenti, il titolare del macello e il medico dell'azienda. L'inchiesta era partita a seguito di una serie di denunce da parte degli operai, che lamentavano patologie strettamente collegate alla ripetitività del lavoro di abbattimento dei maiali. Patologie professionali che hanno determinato mesi di assenza dal lavoro, in particolare a spalle, braccia e polsi. Ieri mattina il giudice ha affidato a due periti l’incarico di approfondire l’origine di quelle patologie e di valutare l’operato del medico di sorveglianza.

Consorzio Fossa di Pozzolo. Nuova udienza anche per Massimo Lorenzi presidente del Consorzio di bonifica Fossa di Pozzolo e Dario Artoni, responsabile del settore prevenzione, a giudizio per omicidio colposo. Su di loro pesa l'accusa di essere responsabili della morte di Tiziano Marchini, un agricoltore di 47 anni che nel settembre del 2011 cadde in un canale di irrigazione a Roverbella. Ieri sono stati sentiti i periti.
 

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