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Via all’esodo verso il Poma e Suzzara cerca specialisti

Oculisti, cardiologi, dermatologi: dal Montecchi richiamata una decina di medici. L’ospedale: «Prestazioni garantite». I pazienti: «Disagi per questi cambiamenti»

SUZZARA. L’azienda sanitaria Carlo Poma di Mantova ha richiamato una decina di medici specialisti, dipendenti pubblici, che prestano servizio da anni all’ospedale Montecchi di Suzzara. La motivazione di questo rimpatrio sarebbe da addebitare alle lunghe liste di attesa delle visite specialistiche negli ambulatori della struttura sanitaria della città. Dal canto suo, la società Ospedale spa Suzzara del gruppo Kos sta già operando per cercare medici specialisti che sostituiranno i colleghi in partenza per il Poma. Non si tratta di una decisione imminente, ma l’operazione dovrà essere completata entro settembre.

La scelta da parte dei medici è personale: c’è chi vuole restare nel privato e quindi a Suzzara e c’è invece chi preferisce rimanere nel pubblico. La natura giuridica dell’ospedale suzzarese è di struttura privata accreditata a contratto, che eroga prestazioni per conto ed a carico del Servizio Sanitario Regionale. Sarebbero in procinto di lasciare gli ambulatori di Suzzara quattro o cinque oculisti, due odontoiatri, un cardiologo, un otorinolaringoiatra e un dermatologo. Luigi Bossi, direttore sanitario della struttura suzzarese, ha confermato la prossima uscita di specialisti e la ricerca di nuovi professionisti: «Tutte le prestazioni sanitarie saranno garantite. Gli ambulatori specialistici non subiranno modifiche se non nella figura del medico».

È da diverso tempo che si parla di questo esodo richiesto dall’azienda sanitaria di Mantova. Alcuni pazienti, che hanno già un rapporto di fiducia con gli specialisti che li hanno in cura da tempo, dalla prima visita ai controlli successivi e alle relative prescrizioni, sono preoccupati di questi cambiamenti e dei quali non sono stati minimamente informati. «Le decisioni corrono sulle nostre teste – si lamenta un paziente in cura da un medico specialista – sappiamo le cose solo a fatto compiuto. Questi cambiamenti creano molti disagi perché ci troveremo di fronte a un medico sicuramente bravo e competente, ma che non conosce la mia cartella sanitaria. E quindi si dovrà cominciare tutto daccapo». L’ospedale di Suzzara dispone di servizi ambulatoriali intraospedalieri con procedure unificate di prenotazione e pagamento delle prestazioni. In ottemperanza alle direttive regionali, ha assunto quale obiettivo prioritario il miglioramento qualitativo dell’assistenza specialistica ambulatoriale per facilitare l’accesso da parte dell’utente ed il contenimento dei tempi d’attesa.

Mauro Pinotti
 

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