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Sos dei vigili del fuoco: «Siamo sempre meno»

L’incontro con il prefetto Lombardi: a breve mancheranno 56 pompieri. Denunciate gravi carenze strutturali: alcune sedi rischiano la chiusura

MANTOVA. Questa volta la sirena l’hanno accesa per loro stessi, per denunciare le gravi carenze strutturali che affliggono le loro sedi di servizio e per un organico ormai ridotto all’osso che entro breve conterà 56 persone in meno. I vigili del fuoco di Mantova lanciano l’allarme, un accorato appello che ieri mattina hanno rivolto nientemeno che al prefetto Sandro Lombardi in un incontro al quale hanno partecipato tutte le sigle sindacali. Al tavolo convocato in prefettura erano presenti le segreterie territoriali di Fp Cgil, Fns Cisl, Uil Pa e Co.na.po (sindacato autonomo dei vigili del fuoco).

I caschi rossi mantovani in sostanza hanno denunciato alcune problematiche che investono il comando dei vigili del fuoco. «La situazione – scrivono in una nota firmata dalle rappresentanze sindacali – è diventata ormai insostenibile con criticità che riguardano le sedi di servizio ormai vetuste con servizi igienici carenti, assenza di funzionamento dei climatizzatori nei locali comuni fino ad arrivare a problematiche di tipo strutturale delle sedi, che le rendono pertanto non più consone alle esigenze di servizio dei vigili del fuoco mantovani».

Ma l’appello rivolto al prefetto non riguarda solo le strutture. I pompieri sottolineano anche la grave e ormai cronica carenza di funzionari e di personale qualificato come i capi squadra e i capi reparto.

Toni preoccupanti, che fanno dire ai vigili del fuoco che nel breve periodo, a fronte della mobilità nazionale, il dispositivo di soccorso nel territorio della provincia mantovana potrebbe subire serie ripercussioni a causa dell’uscita di 39 colleghi che si avvicineranno ai propri comandi di residenza.

Per contro nel Mantovano è previsto l’arrivo solo di 19 colleghi dalle scuole centrali antincendi di Roma Capannelle. E il saldo negativo rischia di penalizzare l’attività del soccorso che finora è sempre stata portata avanti con abnegazione e impegno nonostante l’organico ridotto.

Per questo le organizzazioni sindacali di categoria hanno chiesto al prefetto di Mantova un concreto interessamento per consentire nel breve ai vigili del fuoco «corpo dello Stato ai vertici per indice di gradimento da parte delle popolazione nazionale di avere sedi di servizio più decorose e per accendere i riflettori sulla carenza di personale».

Da settembre mancano altre 20 unità, che si andranno a sommare alle 36 in meno nella qualifica di capo squadra. «Carenza divenuta ormai insostenibile – termina la nota – che potrebbe rendere necessario chiudere qualche sede di servizio con forti ripercussioni per il mantenimento degli standard di operatività sul territorio».


 

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