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Consorzio servizi sociali Burato verso la presidenza

Pronta a partire l’azienda che gestirà tutti gli ambiti dell’ex piano di zona Ne faranno parte 12 Comuni. In pole per la guida il vicesindaco di Ceresara  

ASOLA . È in atto un cambio ai vertici del consiglio di amministrazione dell’azienda consortile asolana per il sociale (Cda). L’atto formale della futura nomina non c’è ancora, ma verrà dato in via definitiva lunedì, il prossimo 28 maggio.

Nell’assemblea preliminare svoltasi pochi giorni fa, però, sono emersi alcuni nomi. In particolare, in pole position sembrerebbe esserci l’attuale vice sindaco della giunta di Laura Marsiletti di Ceresara, Enrico Burato, che attualmente risulta non candida ...

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ASOLA . È in atto un cambio ai vertici del consiglio di amministrazione dell’azienda consortile asolana per il sociale (Cda). L’atto formale della futura nomina non c’è ancora, ma verrà dato in via definitiva lunedì, il prossimo 28 maggio.

Nell’assemblea preliminare svoltasi pochi giorni fa, però, sono emersi alcuni nomi. In particolare, in pole position sembrerebbe esserci l’attuale vice sindaco della giunta di Laura Marsiletti di Ceresara, Enrico Burato, che attualmente risulta non candidato nella lista “Passione civica” all’interno della quale sono presenti ancora, invece, alcuni suoi ex colleghi.

In ogni caso, la persona che verrà nominata prenderà il titolo di presidente di una azienda che partirà a breve e che si occuperà della gestione in funzione associata del sociale, appunto, sui dodici comuni in sinergia con il piano di zona di Asola.

La sede della società è stata individuata in uno degli spazi di Sisam a Castel Goffredo, con la quale da qualche tempo vige un accordo per la concessione dei locali.

Già agli inizi del mese di aprile le amministrazioni comunali dei paesi coinvolti, Asola, Acquanegra sul Chiese, Canneto sull’Oglio, Casaloldo, Casalmoro, Casalromano, Castel Goffredo, Ceresara, Gazoldo degli Ippoliti, Mariana Mantovana, Piubega e Redondesco, avevano approvato, molto entusiasti, a turno durante i loro consigli l’appartenenza al progetto.

L’azienda sarà un ente strumentale che servirà a gestire le diverse attività di ambito sociale, seguirà soprattutto la gestione di tutti i fondi, quali quelli di non autosufficienza, nazionale politiche sociali e fondo sociale regionale.

Tutti questi compiti, prima, erano svolti dal piano di zona, con ente capofila Asola, attraverso il proprio personale.

Una volta entrato a far parte di questo progetto, ogni Comune dovrà obbligatoriamente versare una quota di capitale sociale.

D’ora in avanti, i sindaci in riunione decideranno la gestione dei lavori; l’operatività stessa alle decisioni sarà dei primi cittadini, che nomineranno direttamente, come accadrà nei prossimi giorni, anche chi costituirà l’azienda, quindi: direttori, consiglieri, sezione amministrativa e quant’altro.

L’azienda si occuperà anche della gestione dei bandi, dei diversi appalti, dei diversi sportelli, dello sportello lavoro e delle nuove competenze attribuite agli ambiti nel contesto delle politiche abitative.

Valentina Gobbi

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