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Classi pollaio a scuola Il caso va in Parlamento

Acquanegra. Dara presenta un’interrogazione al ministro dell’istruzione  «Leso il diritto degli alunni e degli insegnanti di avere una didattica corretta»

ACQUANEGRA SUL CHIESE. La forte preoccupazione dei genitori che, dati alla mano, temono una prima classe delle medie di oltre 30 alunni finirà sul tavolo del ministro. A firmare un’interrogazione parlamentare è stato il deputato Andrea Dara (Lega-Salvini premier) che, a fronte dei timori delle famiglie e del mancato chiarimento sui numeri da parte delle istituzioni scolastiche, ha chiesto a chi ricoprirà la carica del dicastero della scuola di intervenire «per evitare il fenomeno del sovraff ...

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ACQUANEGRA SUL CHIESE. La forte preoccupazione dei genitori che, dati alla mano, temono una prima classe delle medie di oltre 30 alunni finirà sul tavolo del ministro. A firmare un’interrogazione parlamentare è stato il deputato Andrea Dara (Lega-Salvini premier) che, a fronte dei timori delle famiglie e del mancato chiarimento sui numeri da parte delle istituzioni scolastiche, ha chiesto a chi ricoprirà la carica del dicastero della scuola di intervenire «per evitare il fenomeno del sovraffollamento scolastico» chiedendo anche un complessivo giudizio sul caso di Acquanegra.

Il problema di Acquanegra è stato sollevato dagli stessi genitori che, dai numeri in loro possesso, parlano di una classe prima che sarà composta da 32 alunni «che rischiano di diventare 35 con le bocciature». Il provveditore Caterina Novella ha precisato, invece, che ad oggi gli iscritti risultano 30, mentre il dirigente dell’istituto Comprensivo, Umberto Parolini, ha aggiunto che vi è un bimbo certificato con disabilità, ma non tale da far diminuire il numero della classe a 20 alunni e che, visto che nel vicino plesso di Canneto vi sono prime con numeri inferiori, proporrà ai genitori di spostare là i bimbi.

«Il caso di Acquanegra è emblematico – spiega Dara –. I genitori sono ancora nell’incertezza e non sanno né con quanti alunni partirà la classe, né dove saranno iscritti. Se si dovesse verificare il caso di sovraffollamento, si metterebbe in discussione ogni logica di didattica corretta».

Dara ha quindi preso carta e penna e ha scritto a chi sarà ministro: «Mi è sembrato doveroso intervenire – spiega il deputato – per evitare che anche in futuro si verifichino casi analoghi che vanno sicuramente a svantaggio della corretta didattica».

Francesco Romani