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E' un fungo che viene dal Sud Corea il killer silenzioso che fa strage di anfibi

Il microscopico fungo è una delle principali cause di estinzione di rane, rospi e salamandre

MANTOVA. Da dove arriva il fungo che sta facendo strage di rane, rospi e salamandre in tutto il mondo? Se lo sono chiesto per anni i ricercatori impegnati nella salvaguardia di questi animali, poiché questa informazione potrebbe essere d’aiuto per sconfiggere, o per lo meno contenere, quella che è ad oggi una vera e propria epidemia. Lo sforzo congiunto di un nutrito gruppo di scienziati, coordinati dall’Imperial College London, ha finalmente trovato una risposta: è il Sud Corea la zona di n ...

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MANTOVA. Da dove arriva il fungo che sta facendo strage di rane, rospi e salamandre in tutto il mondo? Se lo sono chiesto per anni i ricercatori impegnati nella salvaguardia di questi animali, poiché questa informazione potrebbe essere d’aiuto per sconfiggere, o per lo meno contenere, quella che è ad oggi una vera e propria epidemia. Lo sforzo congiunto di un nutrito gruppo di scienziati, coordinati dall’Imperial College London, ha finalmente trovato una risposta: è il Sud Corea la zona di nascita e poi il centro di diffusione di questo patogeno.

La risposta era nel DNA. I ricercatori hanno raccolto in tutti i continenti 234 campioni del tessuto del fungo patogeno, ed da qui hanno analizzato la sequenza dell’intero genoma. Questo ha permesso di ricostruire la storia della diffusione della malattia ed identificare i campioni provenienti dalla penisola asiatica, come gli antenati comuni dei funghi colpevoli dell’epidemia che sta distruggendo le popolazioni di anfibi in tutto il mondo. La ricerca è stata pubblicata pochi giorni fa sulla rivista Science e la notizia della scoperta è stata riportata anche dalla altrettanto prestigiosa rivista rivale, Nature, tanto potrebbe essere rilevante per la conservazione delle rane.

L’identikit del fungo killer risale a più di 20 anni fa. Ha un complicatissimo nome scientifico, Batrachochytrium dendrobatidis, più comunemente noto agli studiosi di anfibi come chitridio. Causa una micosi sulla pelle (chitridiomicosi) che porta gli animali a letargia e desquamazione, in particolare sulle zampe e sul ventre, nei casi più gravi alla morte. Dagli anni ‘90 il chitridio si è diffuso molto velocemente in tutti i continenti, “viaggiando”, per così dire, grazie al commercio di chi ama allevare le rane esotiche ed altri anfibi, oppure usarli come cibo o ancora per ricavarne medicinali.

Il chitridio rappresenta ad oggi una delle cause più devastanti di estinzione degli anfibi a livello globale, una sorta di HIV di rane e salamandre.  Ben 700 specie di anfibi, sulle 1300 studiate, sono risultate colpite dal fungo, con forti riduzioni nelle popolazioni. E per molte specie non c’è scampo: ad esempio, la micosi ha spazzato via intere specie in Centro America. Alla luce dei nuovi risultati speriamo si identifichi presto una nuova forma di lotta a questo patogeno, per permettere anche alle nuove generazioni il privilegio ed il piacere del canto primaverile delle rane e delle raganelle.