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Gronda Nord già da rifare: «Il primo tratto è a pezzi»

Strada piena di buche e pericolosa. Il Comune di Casalmaggiore lancia l’allarme: «Non possiamo chiedere risarcimenti, ora servono 470mila euro per ripararla» 

CASALMAGGIORE (Cr). Il primo tratto della Gronda Nord (bretellina di Vicomoscano, inaugurata nel luglio 2008) non fu realizzato a regola d’arte. L’accusa è dell’amministrazione municipale di Casalmaggiore, che ha affrontato l’argomento nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Secondo la giunta del sindaco Filippo Bongiovanni il manto stradale andrebbe completamente rifatto: 470mila euro la spesa prevista. Che la strada sia in pessime condizioni è evidente a tutti gli automobilisti che la p ...

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CASALMAGGIORE (Cr). Il primo tratto della Gronda Nord (bretellina di Vicomoscano, inaugurata nel luglio 2008) non fu realizzato a regola d’arte. L’accusa è dell’amministrazione municipale di Casalmaggiore, che ha affrontato l’argomento nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Secondo la giunta del sindaco Filippo Bongiovanni il manto stradale andrebbe completamente rifatto: 470mila euro la spesa prevista. Che la strada sia in pessime condizioni è evidente a tutti gli automobilisti che la percorrono quotidianamente: il fondo è completamente punteggiato da buche, anche di una certa estensione, ed avvallamenti.

Stridente il contrasto col secondo tratto della Gronda Nord (Ponte Maiocche di Quattrocase-Fenilrosso di Viadana, inaugurato nel settembre scorso), che – quantomeno in ragione della recente realizzazione – appare al momento in ottimo stato manutentivo.

La Gronda Nord è la strada a collegamento veloce Viadana-Casalmaggiore. La sua realizzazione fa seguito a un protocollo d’intesa che, promosso dalla Consulta economica d’area, ha coinvolto la Regione, le Province di Mantova e Cremona e i Comuni di Viadana e Casalmaggiore. Da subito si decise di realizzare l’opera per lotti funzionali; il primo fu la bretellina di Vicomoscano, per la necessità di togliere il traffico pesante dall’abitato e rendere più sicuro l’ingresso all’ospedale Oglio-Po.

L’investimento fu di poco più di cinque milioni e mezzo di euro: il Pirellone ce ne mise la metà, mentre l’altra metà fu divisa in tre parti uguali (una a carico della Provincia di Cremona, una a carico della Provincia di Mantova e la terza equamente suddivisa tra i due Comuni).

Il secondo tratto della Gronda, costato circa 9 milioni di euro (suddivisi tra gli enti secondo lo stesso schema), è stato aperto al traffico alcuni mesi fa, e agevola notevolmente i collegamenti tra Viadana, l’ospedale, Casalmaggiore e Sabbioneta. L’opera potrà, peraltro, dirsi conclusa solo una volta realizzato il terzo tratto Fenilrosso-Gerbolina, col collegamento diretto alla viabilità maggiore per Reggio e Mantova. Nei giorni scorsi, intanto, il sindaco di Casalmaggiore ha fatto il punto sul primo lotto, in risposta a un’interrogazione presentata dalle opposizioni: «La strada – ha detto Bongiovanni – è stata realizzata su tre strati: sottofondo, strato di mezza via e asfalto. Se la parte più alta e più bassa sono idonee, quella di mezzo, come certificato dai carotaggi e da uno studio ingegneristico, presenta un’eccessiva presenza di sabbia al posto di ghiaia. Purtroppo nel 2009 l’amministrazione comunale in carica, che fece da stazione appaltante, accettò e collaudò l’opera. A questo punto ce la dobbiamo tenere così: non ci sono spazi di manovra per chiedere risarcimenti, e non ci resta che cercare soluzioni per la sistemazione».

Riccardo Negri