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Superbi rieletta a Borgofranco

Il sindaco uscente tocca l’88%. Un seggio per la lista degli agenti penitenziari

BORGOFRANCO SUL PO. Lisetta Superbi è stata confermata a Borgofranco sul Po con una maggioranza bulgara pari al 88,12% dei votanti. A scegliere Identità nel cambiamento sono state 245 persone. Al secondo posto si è piazzata Elisa Lui che guidava la formazione Stop commissariamento con 19 voti, il 6,83%, terza con il 5,03%, pari a 14 voti, è arrivata la lista di Biagio Stasi Passi nel futuro.

In consiglio siederanno entrambe le minoranze, con due seggi per Lui e uno per Stasi. «Le persone han ...

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BORGOFRANCO SUL PO. Lisetta Superbi è stata confermata a Borgofranco sul Po con una maggioranza bulgara pari al 88,12% dei votanti. A scegliere Identità nel cambiamento sono state 245 persone. Al secondo posto si è piazzata Elisa Lui che guidava la formazione Stop commissariamento con 19 voti, il 6,83%, terza con il 5,03%, pari a 14 voti, è arrivata la lista di Biagio Stasi Passi nel futuro.

In consiglio siederanno entrambe le minoranze, con due seggi per Lui e uno per Stasi. «Le persone hanno capito l'importanza del voto per traghettare il Comune durante il processo di fusione. L'obiettivo di avere in minoranza persone del paese è stato parzialmente raggiunto – dice Superbi - c'è stato uno scambio importante con i cittadini che ci hanno fatto sentire il loro sostegno. La presenza di due liste che non erano in aperta competizione ha creato un clima di partecipazione e una campagna elettorale propositiva e condivisa. Adesso guardiamo alla fusione con Carbonara».

Occorre ricordare le molte particolarità che hanno caratterizzato questa tornata elettorale nel piccolo Comune del Mantovano. Borgofranco ha attivato un percorso di fusione con Carbonara di Po. Percorso che è stato avallato dai cittadini dei due paesi con il referendum di febbraio.

Questo significa che all'inizio del 2019 il Comune verrà sciolto e arriverà il commissario prefettizio fino al voto per il nuovo ente fuso che si terrà la prossima primavera. Quella che si andava ad eleggere era quindi un'amministrazione pro tempore con un orizzonte di mandato di sei mesi circa.

Nel paese si sono presentate tre liste. Una guidata dalla Superbi e una di responsabili guidata dalla Lui con l'obiettivo dichiarato di scongiurare un eventuale commissariamento. Quando si è in presenza di un unico concorrente se non votano almeno il 50% più uno degli aventi diritto le elezioni vengono invalidate e arriva il commissario.

Alla competizione ha partecipato anche la lista di Stasi, una formazione costituita da dieci persone tutte non residenti nel Comune. Tutti questi fattori hanno inciso pesantemente sul dato dell'affluenza, pari al 32,09 per cento.

A Borgofranco hanno votato 285 persone sulle 879 aventi diritto. Va precisato che questo Comune ha una particolarità: 306 degli aventi diritto iscritti alle liste elettorali sono residenti all'estero. «Se si considera questo fattore l'affluenza sale al 50% – spiega il sindaco rieletto Superbi – Se si tolgono i residenti all'estero gli aventi diritto risultano 573».

Giorgio Pinotti