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Delitto sul ponte a Mantova, il presunto omicida spostato a San Vittore

È stato trasferito nel carcere di San Vittore Brunetto Muratori, l’ex orefice 72enne accusato dell’omicidio di Sandro Tallarico, freddato la mattina del 17 gennaio sulla ciclabile del ponte di San Giorgio

MANTOVA. È stato trasferito nel carcere di San Vittore Brunetto Muratori, l’ex orefice 72enne accusato dell’omicidio di Sandro Tallarico, freddato la mattina del 17 gennaio sulla ciclabile del ponte di San Giorgio. La decisione è stata motivata dalle precarie condizioni di salute dell’uomo: il carcere di via Poma non ha la struttura adeguata per curarlo nel modo migliore. Muratori dovrebbe restare nella casa circondariale milanese soltanto per qualche giorno. Dopodiché dovrebbe rientrare in cella a Mantova in attesa della decisione del tribunale sulla richiesta del rito abbreviato presentata dai suoi avvocati.

In aprile Muratori era stato colpito da malore cardiaco in cella e un’ambulanza l’aveva trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Poma. Dopo dodici ore di esami e osservazione medica era stato dichiarato fuori pericolo. Per questo, oltre alle considerazioni sull’età dell’ex orefice, i difensori avevano chiesto ai giudici del riesame gli arresti domiciliari, anche con l’uso del braccialetto elettronico. Ma dal tribunale del Riesame era arrivato un no secco. I giudici avevano respinto la richiesta avvalendosi degli ultimi riscontri delle indagini: polvere di sparo trovata nel marsupio, sugli occhiali, sul giaccone e sul guinzaglio del cane. Gli avvocati difensori sono subito tornati all’attacco sulla richiesta di scarcerazione presentando un ricorso in Cassazione per le stesse motivazioni delle condizioni di salute di

La Cassazione ha fissato l’udienza per l’11 luglio.


 

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