Quotidiani locali

asola

Il Chiese minaccia Asola: scatta l’allerta per la piena

Bomba d’acqua nel Bresciano: il fiume si è alzato due metri in un’ora. Dalla serata di martedì argini vigilati da protezione civile, Aipo, Provincia e Comune

ASOLA. Una potente bomba d’acqua che nella mattinata di martedì 12 giugno si è abbattuta sulla Bassa Bresciana ha fatto repentinamente innalzare i livello del fiume Chiese. Una piena anomala, “impulsiva” secondo la terminologia idrologica, che nel giro di circa un’ora ha fatto crescere il fiume di oltre due metri. Si è creata in sostanza un’ondata che ha iniziato a discendere a valle ed attorno a mezzogiorno ha raggiunto l’idrometro di Gavardo, facendolo schizzare a quasi un metro e 80 sopra lo zero. Dalle 18 la crescita si è registrata anche nel Mantovano interessando il tratto a nord di Asola.



L’Agenzia interregionale per il Po (Aipo) ha diramato l’allerta, mobilitando il proprio personale della zona nel timore che il veloce innalzamento ed il repentino abbassamento possa causare localmente cedimenti delle arginature. Altrettanto ha fatto la centrale operativa regionale della Protezione civile che ha interessato i colleghi della Provincia di Mantova. Dal pomeriggio è stato disposto l’allertamento delle sezioni locali di Protezione civile e la mobilitazione di quella di Asola.

«Siamo sul campo con tre squadre – ha spiegato ieri pomeriggio il presidente della protezione civile asolana, Matteo Peafrini –. Il colmo sarà raggiunto fra la serata e la nottata e ci stiamo predisponendo per i monitoraggi degli argini e dei punti critici». Preallertate anche le Protezioni civili vicine come quella di Canneto sull’Oglio. Il Comune di Asola ha disposto dei controlli attraverso la propria Polizia locale. I monitoraggi hanno riguardato le parti più basse del paese che negli scorsi anni hanno subito inondazioni nel caso di straripamento del fiume.

Pesa ancora nella memoria collettiva l’alluvione del primo novembre del 2010 quando gran parte del centro fu inondato isolando decine di abitazioni e creando ingenti danni sia alle case che agli esercizi commerciali. «Da allora sono stati condotti lavori di miglioramento - spiega il direttore mantovano dell’Aipo Marcello Moretti – ma piene così improvvise, impulsive come le definiamo noi, vanno sempre monitorate e tenute sotto controllo proprio per la loro fulmineità».

Nel Bresciano sono caduti in poche ore da 80 a 90 millimetri di pioggia, l’equivalente di quasi due mesi di precipitazioni mentre non è stato interessato il lago d’Idro. «Per fortuna è piovuto più a valle – prosegue Moretti, perché il bacino del lago è ormai colmo ed incapace di ricevere altra acqua al punto che se ne dovrà scaricare».
 

TrovaRistorante

a Mantova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro