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Mantova, Zanellini sotto vigilanza. Presto anche la telecamera

L’occhio elettronico destinato al parco monitorerà l’ex pastificio di Borgo Angeli. Gli abitanti segnalano la presenza di abusivi. Rebecchi: nessuno ci passa la notte

MANTOVA. «Ci sarà una telecamera a vegliare sull’area dell’ex pastificio Zaninelli. In caso di ingressi non autorizzati potremo avere le immagini a disposizione». L’assessore alla polizia locale e alla legalità, Iacopo Rebecchi, fa il punto sul degrado della vecchia manifattura di Borgo Angeli dopo le segnalazioni da parte di alcuni residenti che lamentano la presenza di abusivi all’interno dell’edificio. L’assessore, per la verità, precisa che i controlli messi in campo in questi mesi, non hanno dato riscontro su presenze fisse di abusivi.

«Lo dico per correttezza di informazione - spiega l’assessore - dopo l’incontro fatto nel quartiere per l’istituzione del controllo di vicinato, la polizia locale ha svolto periodici controlli all’interno della struttura. Anche il prefetto, alla luce delle segnalazioni dei residenti, ha disposto controlli da parte delle forze dell’ordine. Non sono state mai trovate persone all’interno dell’edificio o segni di pernottamenti. L’ultimo controllo è recente ed è stato fatto dietro segnalazione di alcuni residenti che avevano notato dei ragazzini nel cortile del pastificio. Abbiamo inoltre dato disposizione alla proprietà di ripristinare l’integrità delle recinzioni, cosa che è stata fatta. In ogni caso teniamo sotto controllo il complesso».

Di questo e altro, l’assessore, parlerà mercoledì 13 giugno nel corso di un incontro con gli abitanti del quartiere in programma nel nuovo centro sociale alle 18.

Un incontro, per la verità, dedicato a un altro tema: la richiesta degli abitanti di via Boldrini, sostenuta anche da una raccolta firme, di istituire una seconda fermata Apam nel quartiere (e segnatamente nella popolata via in cui risiedono) per facilitare l’uso dei bus diretti in centro. Una proposta che, se accolta, comporterebbe la necessità di introdurre il senso unico in un tratto della strada per consentire il passaggio del bus.

Questo consentirebbe tra l’altro di creare nuovi posti auto per la sosta. Il problema è che per una parte di abitanti del quartiere, l’introduzione del senso unico allungherebbe il tragitto per raggiungere la propria abitazione in auto. «Illustreremo tutte le possibilità - spiega Rebecchi - poi cercheremo di capire quale sia l’orientamento prevalente nel quartiere».

Circa la vicenda Zanellini, il Comune oltre ad assicurare un controllo (anche con l’ausilio del vigile di quartiere) destinato ad aumentare con la telecamera che verrà installata nel parco, non può fare molto altro. Lo stabile è sotto sequestro giudiziario e gli stessi nuovi proprietari non possono fare lavori fino alla soluzione del vecchio contenzioso.
 

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