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A Castel Goffredo Prignaca è già al lavoro: «Riorganizzeremo gli uffici comunali»

Il neo sindaco riceve gli auguri del prefetto «Terremo quanto fatto di buono, ma bisogna migliorare»

CASTEL GOFFREDO. Prima giornata di lavoro, ieri, per il neosindaco di Castel Goffredo Achille Prignaca. Dopo un primo giro per conoscere i dipendenti comunali, il primo cittadino ha disbrigato le prime incombenze formali. «È stata una presa di contatto – spiega – mi sono reso conto di quanto già mi era stato segnalato. La diaspora dei dipendenti ha lasciato dei segni sulla macchina comunale. Dovremo metterci mano, perché l’efficienza che hanno dimostrato deve essere mantenuta senza pesare sul loro lavoro».

Fra i contatti avuti, anche la telefonata del prefetto Sandro Lombardi che, con l’augurio di buon lavoro, ha anche annunciato una sua prossima visita nel comune.

Dopo il contatto già lunedì 11 giugno con il sindaco uscente Alfredo Posenato, il 12 è stata la volta dello scambio di battute con il candidato sconfitto Davide Ploia. «L’ho chiamato al telefono – spiega Prignaca –. Capisco che perdere per due voti non è facile da digerire, ma ci siamo fatti reciprocamente gli auguri di buon lavoro. Mi ha chiesto di mantenere quanto fatto dalla amministrazione della quale era vicesindaco, ma gli ho assicurato che il mio ruolo non sarà quello di distruggere le cose buone, ma di tenerle e migliorare a vantaggio dei cittadini».

Fra i passaggi dovuti, entro dieci giorni ci sarà la convocazione del consiglio comunale con il giuramento e la presentazione della giunta. Prignaca, eletto in quota Lega, sarà con tutta probabilità affiancato da un esponente leghista, da due di Fratelli D’Italia e due di Forza Italia.

Persona concreta che proviene dal mondo agricolo, Prignaca ha spiegato di voler essere un sindaco “post ideologico”, lavorando a servizio della comunità facendosi guidare dal buon senso.

Nella telefonata con Prignaca, Ploia ha confermato l’intenzione di presentare ricorso al Tar contro l’esito elettorale. «Per noi è un atto dovuto – ha spiegato lo stesso Ploia –. E partiremo dalla verifica di quanto segnalato dai nostri scrutatori di lista. È una forma di rispetto nei confronti dei nostri elettori, ma anche di chi ha vinto. Per noi non è importante se alla fine risulterà persino un distacco maggiore. Se c’è la minima possibilità di fare ricorso, lo presenteremo per togliere ogni ombra di dubbio a questa elezione».

Nella giornata del 13 la relazione sarà presentata allo studio Gianolio che l’altra sera ha partecipato all’incontro del gruppo Progetto Civico.
 

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