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Allerta finito per il Chiese dopo la piena improvvisa

Diminuita la situazione d’allerta segnalata nel tardo pomeriggio di martedì nella zona dell’asolano per una potente bomba d’acqua che si è abbattuta durante la mattinata in valle Sabbia

ASOLA. Diminuita la situazione d’allerta segnalata nel tardo pomeriggio di martedì nella zona dell’asolano per una potente bomba d’acqua che si è abbattuta durante la mattinata in valle Sabbia. Aveva destato infatti non poca preoccupazione l’innalzamento dell’acqua del fiume Chiese, che dopo il passaggio del colmo nella nottata fra martedì e ieri ha proseguito l’abbassamento. Subito all’opera i volontari della Protezione civile che si sono attivati per la protezione degli argini e dei residenti nelle zone evidenziate con “criticità maggiore”. Situazioni di questo tipo si possono concludere positivamente anche grazie ad una forte sinergia come quella vista in questo caso tra la Protezione civile stessa e le altre forze in campo: la Polizia locale, i carabinieri, l’Aipo, la Croce Rossa, Regione, Provincia, Prefettura, amministrazione comunale e Consorzio Garda Chiese.

«È andata bene», ha esclamato sollevato Matteo Peafrini, presidente della Protezione civile di Asola, in una frase scritta anche sulla pagina Facebook dell’associazione per ringraziare tutti della forte collaborazione. La Protezione civile durante la nottata di massima allerta aveva segnalato che l’ondata di piena nella cittadina dell’alto mantovano era arrivata al culmine alle 19.15. L’idrometro di via Carducci segnalava infatti un’altezza di 3.25, in seguito calato e monitorato dai volontari. Rapido, quindi, l’innalzamento del Chiese, che in poco tempo ha visto una piena anomala per il periodo a causa delle forti precipitazioni avvenute ancora ieri sera nel bresciano. In un’ora il livello dell’acqua si è alzato di oltre due metri. La Protezione civile si era attivata con ben tre squadre, due martedì ed una ieri, per scongiurare qualsiasi problematica e soprattutto evitare il ripetersi dell’alluvione nel novembre di ormai otto anni fa, mai del tutto dimenticato.

«Dopo questa intensa notte continuiamo l’opera di monitoraggio del fiume sceso ad un’altezza di 2.80, segno che continua a calare - puntualizza in seguito Peafrini - l’allerta rimarrà finché la situazione non si stabilizzerà. In previsione ci sono altri temporali ma non si riesce a percepire in anticipo la quantità. In ogni caso noi proseguiremo nella nostra opera per la salvaguardia della comunità».

Valentina Gobbi
 

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