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Borgofranco fissa il consiglio, veleni a Borgo Mantovano

BORGO M.NO-BORGOFRANCO. A Borgo Mantovano l’area di centrodestra, rimasta fuori dalla competizione elettorale, attacca: «Affluenza bassissima, questa è un’amministrazione debole». Nel frattempo...

BORGO M.NO-BORGOFRANCO. A Borgo Mantovano l’area di centrodestra, rimasta fuori dalla competizione elettorale, attacca: «Affluenza bassissima, questa è un’amministrazione debole».

Nel frattempo Lisetta Superbi fissa il consiglio comunale di insediamento a Borgofranco sul Po. Il sindaco sta lavorando alla formazione della giunta e ha convocato il primo consiglio per giovedì prossimo alle 19.

A pochi chilometri da Borgofranco, invece, iniziano già le polemiche. A scatenarle la bassa affluenza r ...

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BORGO M.NO-BORGOFRANCO. A Borgo Mantovano l’area di centrodestra, rimasta fuori dalla competizione elettorale, attacca: «Affluenza bassissima, questa è un’amministrazione debole».

Nel frattempo Lisetta Superbi fissa il consiglio comunale di insediamento a Borgofranco sul Po. Il sindaco sta lavorando alla formazione della giunta e ha convocato il primo consiglio per giovedì prossimo alle 19.

A pochi chilometri da Borgofranco, invece, iniziano già le polemiche. A scatenarle la bassa affluenza registrata alle urne domenica scorsa. «Alberto Borsari, il nuovo sindaco di Borgo Mantovano, ha preso 1710 voti, appena il 35,4% – commenta Paolo Spada, ex capogruppo di minoranza di Revere – Questo significa che due cittadini su tre non lo hanno votato».

E dall’area di centrodestra arrivano altri attacchi alla nuova amministrazione: «La bassa affluenza dimostra che le persone non hanno apprezzato la fusione e chi l’ha realizzata». «Dispiace sicuramente per la scarsa affluenza al voto – dice Borsari - Non dobbiamo nasconderci dietro giri di parole, ma rimboccarci le maniche per creare un senso di comunità che ora non c’è». (g.p.)