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Le malattie a trasmissione sessuale tornano a crescere: in Italia quadruplicano i casi di sifilide

Riemergono malattie che sembravano scomparse. Nel Regno Unito ed in Italia è boom di sifilide, ma anche la gonorrea ha visto quasi raddoppiare i casi in Europa tra il 2008 al 2013. Una forte sottostima del rischio facilita i contagi tra gli adolescenti; allarme HIV tra gli over 50

MANTOVA. Malattie che si pensavano debellate fanno ritorno prepotentemente sulla scena. Nell’ultimo anno i casi di sifilide nel Regno Unito sono aumentati del 20%, mentre quelli di gonorrea del 22%. Particolarmente preoccupante è la comparsa di una forma di gonorrea resistente ai trattamenti convenzionali, chiamata Super-Gonorrea. L’Europa stessa ha visto quasi raddoppiare i casi di gonorrea 2008 al 2013. In Italia non andiamo meglio: i casi di sifilide sono quadruplicati dal 2000. Secondo l ...

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MANTOVA. Malattie che si pensavano debellate fanno ritorno prepotentemente sulla scena. Nell’ultimo anno i casi di sifilide nel Regno Unito sono aumentati del 20%, mentre quelli di gonorrea del 22%. Particolarmente preoccupante è la comparsa di una forma di gonorrea resistente ai trattamenti convenzionali, chiamata Super-Gonorrea. L’Europa stessa ha visto quasi raddoppiare i casi di gonorrea 2008 al 2013. In Italia non andiamo meglio: i casi di sifilide sono quadruplicati dal 2000. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità un milione e mezzo di persone ogni giorno si ammalano di una delle quattro malattie sessuali più diffuse (sifilide, gonorrea, clamidia e papilloma).

Dati a dir poco allarmanti sull’aumento di malattie sessualmente trasmissibili nel nostro paese sono stati presentati nell’ultimo Congresso nazionale dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri ,tenutosi lo scorso autunno, e non riguardano solo gli adolescenti. Gli over 50 sarebbero la nuova categoria ad alto rischio, per i quali, infatti, si sono registrati gli aumenti maggiori di infezioni da HIV. Questa malattia è oggi la più importante malattia a trasmissione sessuale, i cui nuovi casi non accennano a diminuire nel mondo occidentale, Italia compresa.

La prevenzione, come per tutte le malattie, è fondamentale: l’uso dei contraccettivi può ridurre drasticamente il contagio. Invece indagini recenti evidenziano comportamenti irresponsabili degli adolescenti, che, nel 50% dei casi, non userebbero il profilattico, neppure durante rapporti occasionali. Il rischio di contagio diventa quindi molto alto: sono oltre una ventina gli agenti patogeni tra batteri, virus, funghi e parassiti che possono rendere meno piacevole il ricordo di un rapporto non protetto, portando a malattie più o meno serie, in alcuni casi, fatali.

Per prevenzione però non si intende solo l’uso di contraccettivi. Anche l’informazione e l’educazione sono strumenti importanti che possono aiutare a creare una consapevolezza ed a proteggerci da comportamenti molto pericolosi. L’aumento dei contagi è infatti una spia della forte sottostima del rischio: sarebbero necessarie nuove campagne di sensibilizzazione ad hoc, che utilizzino strumenti  di comunicazione adeguati alle diverse fasce d’età.