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Il nubifragio causa danni per milioni. Devastati i campi di meloni e angurie

Nel Destra Secchia distrutto almeno il 40% della produzione Il vento scoperchia il magazzino di una ditta di Poggio Rusco

MANTOVA. Centinaia di ettari di meloni, angurie e zucche devastati, serre scoperchiate, frutti e foglie distrutti dalla grandine. Il temporale che ha colpito mercoledì il Destra Secchia si è lasciato alle spalle danni per milioni di euro.

La prima stima della Coldiretti parla di mille ettari di meloni e duecento di angurie distrutti, con danni che si avvicinano ai 5,5 milioni di euro. Un vero e proprio disastro, se si considera che in quell’area è concentrato il 96% della produzione regionale ...

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MANTOVA. Centinaia di ettari di meloni, angurie e zucche devastati, serre scoperchiate, frutti e foglie distrutti dalla grandine. Il temporale che ha colpito mercoledì il Destra Secchia si è lasciato alle spalle danni per milioni di euro.

La prima stima della Coldiretti parla di mille ettari di meloni e duecento di angurie distrutti, con danni che si avvicinano ai 5,5 milioni di euro. Un vero e proprio disastro, se si considera che in quell’area è concentrato il 96% della produzione regionale di melone. Sermide, in particolare le frazioni di Malcantone, Santa Croce e Moglia, la zona più colpita.

Un colpo durissimo per i produttori, arrivato solo quindici giorni dopo un’altra furiosa grandinata. «Un’annata da dimenticare. Ho visto il vento scoperchiare i tunnel delle serre e la grandine distruggere i frutti», spiega Roberto Nadalini, imprenditore agricolo con 100 ettari tra meloni e angurie. «Perdite del 100% e vuoti di produzione che si ripercuoteranno nella fornitura delle prossime settimane», commenta sconsolato Oscar Zerbinati. Dove la grandine ha risparmiato i frutti, sono state colpite le foglie. «Questo inciderà sulla corretta maturazione dei meloni, che non avranno uno sviluppo vegetativo corretto, con conseguenze sul gusto», le parole dell’agricoltore Fausto Mantovani.

Coldiretti stima che in questi primi sei mesi dell’anno, a causa del meteo, il 19% delle imprese agricole della provincia, oltre 1500, abbiano subito danni fino all’80% della produzione. Si parla di 12,5 milioni di euro di danni.

Il grido d’allarme arriva anche da Confagricoltura. I dati raccolti dall’ufficio di zona parlano del 40% delle colture del Sermidese danneggiate. Colpiti in particolare vigneti, angurie, delle quali era già iniziata la raccolta, e mais. Lievi danni ai vigneti e ai pereti, con qualche pianta caduta, tra Poggio Rusco e Borgo Mantovano. Il vento forte, come segnalato dalla Cia, ha provocato la piegatura a terra del grano. Questo comporterà problemi e una minor resa al momento della trebbiatura.

Agricoltura colpita duramente, ma la furia del maltempo non ha risparmiato nemmeno edifici e strutture. Danni si sono registrati alla Fertben di Poggio Rusco, azienda di produzione e vendita concimi. Dal tetto di un magazzino in ristrutturazione sono volate alcune lastre della copertura. Per fortuna nessuno era presente nella struttura in quel momento, visto che la produzione era ferma e gli operai non erano al lavoro. Grande spavento per il titolare e per i dipendenti presenti nei vicini uffici, impegnati nella giornata di ieri nelle operazioni di pulizia. Qualche danno registrato anche a Carbonara di Po. Distrutta una piccola tensostruttura che si trova a fianco della chiesa.

Molti gli interventi dei vigili del fuoco, impegnati fino a tarda serata con le squadre provenienti da Mantova e Suzzara. Non si contano gli alberi caduti sulle strade, in particolare nella zona di Stoppiaro, frazione di Poggio Rusco, con conseguenti disagi per la viabilità. Operai al lavoro anche nella giornata di ieri per spostare i pali della luce e della linea telefonica caduti a Cavo di Carbonara di Po e a Sermide. Tra le segnalazioni, anche alcune grondaie pericolanti a San Giovanni del Dosso.

La furia del temporale non ha risparmiato nemmeno la vicina provincia di Rovigo. Castelnovo Bariano, Castelmassa e Bergantino, località a pochi chilometri dal confine mantovano, sono state colpite da violente grandinate, con allagamenti e danni alle colture. Una mezz’ora da incubo, un nuovo episodio che si aggiunge al lungo elenco delle bombe d’acqua che hanno colpito in serie la nostra provincia nelle ultime settimane. —

MATTEO SBARBADA

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