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Scontro sull’addio alla materna Il sindaco: «Nessuna ripicca»

Arienti spiega lo stop alla materna di San Fermo con i costi insostenibili  «Spendiamo 16mila euro l’anno. Impossibile tenere aperto con sette iscritti» 

piubega

La presa d’atto dell’impossibilità di proseguire con la materna paritaria nella frazione di San Fermo, stante i costi fissi ed il calo degli iscritti, non è stata assunta a cuor leggero dall’amministrazione del sindaco Stefano Arienti. Ma in questo momento pesa ancora di più l’attacco che viene portato attraverso i social.

«Come amministrazione comunale, siamo molto dispiaciuti di quanto letto in questi giorni soprattutto su Facebook – spiega il primo cittadino – una tesi secondo la ...

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La presa d’atto dell’impossibilità di proseguire con la materna paritaria nella frazione di San Fermo, stante i costi fissi ed il calo degli iscritti, non è stata assunta a cuor leggero dall’amministrazione del sindaco Stefano Arienti. Ma in questo momento pesa ancora di più l’attacco che viene portato attraverso i social.

«Come amministrazione comunale, siamo molto dispiaciuti di quanto letto in questi giorni soprattutto su Facebook – spiega il primo cittadino – una tesi secondo la quale ci sarebbe una sorta di piano segreto per distruggere il paese, e la scuola di San Fermo sarebbe stata chiusa per ripicca. Questa è disinformazione, che cerca di screditare e travisare la realtà».

La critica nasce dalla considerazione che la prima classe della elementare di Piubega non è partita per la mancanza di tre iscritti e dall’altro lato che tre bimbi piubeghesi usciti dalla materna di San Fermo, invece di iscriversi nel capoluogo, hanno scelto la scuola di Ceresara. Per questo qualcuno ha parlato di “ripicca”. Tesi smentita da Arienti: «Già negli scorsi anni era stato deciso con le amministrazioni di Gazoldo e Redondesco, con le quali condividiamo la gestione dei servizi della frazione, di mantenere la scuola perché abbiamo sempre avuto la convinzione che sia un servizio importante. Ad oggi, però, ci sono solo sette iscritti, un numero che non permette nessun tipo di valutazione, perché molto lontano dal numero minimo previsto (18) per la sezione di una materna paritaria».

A parlare sono, inoltre, i numeri. Negli ultimi due anni il costo della scuola di San Fermo è stato pari a 71.723 che, al netto delle entrate (contributo regionale e buoni pasto), pesano sui bilanci di Gazoldo e Piubega per poco meno di 16mila euro a Comune, mentre non viene dato alcun contributo per il mantenimento di tale servizio dal Comune di Redondesco.

«I numeri confermano che l’amministrazione di Piubega non si è mai tirata indietro ritenendo i servizi alla persona una necessità prioritaria – dice Arienti –. Incolpare sindaco e l’amministrazione per la natalità in forte calo è assurdo e molto scorretto quando invece bisognerebbe lottare assieme».

In conclusione, il sindaco si toglie un sassolino dalla scarpa: «Durante la riunione di martedì con la dirigente e i sindaci che fanno parte del Comprensivo di Ceresara, il consigliere della nostra opposizione Maria Cristina Zinetti ha dichiarato che le maestre della cooperativa Archè della materna di San Fermo avrebbero indirizzato gli alunni a iscriversi a Redondesco screditando le maestre della prima elementare di Piubega. Questo – dice il primo cittadino – è un fatto molto grave su cui l’amministrazione farà chiarezza il prima possibile». —