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VIADANA E CASALMAGGIORE 

Punto nascite, rabbia e ironie. Il manifesto Pd: «Grazie Lega»

Il 20 luglio Gallera sarà a Cremona al vertice dell’Ats: si prepara un presidio. Il comitato pro ospedale diffida delle promesse e ora punta al ministero

VIADANA/CASALMAGGIORE. Il territorio viadanese-casalasco non riesce a digerire la chiusura del punto nascite dell’Oglio Po. Secondo il Comitato per la tutela del presidio ospedaliero, non bisogna arrendersi, ma è necessario che i sindaci rimangano uniti e chiedano subito di incontrare il ministro della Salute.

Destano poca fiducia le promesse dell’assessore regionale Giulio Gallera: «Perché aveva pubblicamente promesso che il punto nascite sarebbe rimasto aperto, poche settimane prima di deciderne la chiusura. Perché la richiesta di apertura in deroga, rivolta al ministero e poi respinta, conteneva un dato sostanziale erroneo (25 minuti di strada per raggiungere i punti nascite alternativi più vicini, invece dei 45-60 effettivi). Perché non ha mai ricevuto il Comitato (portavoce di ben 15mila firme) e perché ha portato la delibera in giunta prima dell’audizione del Comitato in Regione e prima di incontrare i sindaci».

I provvedimenti che Gallera ha promesso ai sindaci per compensare la chiusura del punto nascite sono: rafforzamento della rete materno-infantile sul territorio, investimenti in strumentazioni e professionalità per l’ospedale di Vicomoscano, stabilizzazione dell’Ambito distrettuale sanitario viadanese-casalasco, potenziamento dell’attività ambulatoriale, posti letto per la neuropsichiatria infantile, arrivo della chirurgia bariatrica.

I primi cittadini, da parte loro, hanno già detto di voler vedere al più presto delibere e stanziamenti, e di essere stanchi di promesse non mantenute. Il 20 luglio Gallera sarà a Cremona per incontrare i vertici di Ats Val Padana: il comitato spontaneo “Io sto col punto nascite Oglio-Po” sta cominciando a ragionare sulla possibilità di tenere nell’occasione un presidio, con cartelli di protesta.

Va giù duro intanto Casalmaggiore la nostra casa”(Cnc): lista di minoranza nel consiglio comunale casalese, proporrà all’assemblea di votare una richiesta di dimissioni per Camillo Rossi (direttore generale Asst Cremona), Rosario Canino (direttore sanitario) e Paola Mosa (referente consultori).

Nel giugno 2016 – nota Cnc – venne presentato un progetto di potenziamento del punto nascite, a sostegno della richiesta di deroga alla chiusura. Ma quel progetto (incremento di personale e competenze, integrazione consultori-ospedale, apertura di un Centro di procreazione medica assistita, adeguamenti strutturali, campagne di marketing) è rimasto in larga parte disatteso».

Sarcastico, infine, il Pd di Viadana, che ha tappezzato il centro di manifesti di “ringraziamento”: «Chiusura del punto nascite: ringraziamo le amministrazioni leghiste di Regione Lombardia e dei Comuni di Viadana e Casalmaggiore, per l’incompetenza e il nulla assoluto, che arrecheranno un danno sociale irreparabile al nostro territorio». 

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