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Milite ignoto mantovano Cento anni dalla morte

Cade oggi il centesimo anniversario della seconda battaglia della Marna, offensiva lanciata dalle truppe prussiane e tedesche in Francia per porre fine alla Grande Guerra. L’episodio interessa anche...

Cade oggi il centesimo anniversario della seconda battaglia della Marna, offensiva lanciata dalle truppe prussiane e tedesche in Francia per porre fine alla Grande Guerra. L’episodio interessa anche l'Italia: nei primi mesi del 1918 per ricambiare l'invio di truppe fresche sul fronte italiano dopo Caporetto, il Regno decise di contraccambiare il favore mandando un contingente di 25mila uomini. Un organico basato su terza (Brigate Napoli e Salerno) e ottava (Brigate Alpi e Brescia) divisioni ...

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Cade oggi il centesimo anniversario della seconda battaglia della Marna, offensiva lanciata dalle truppe prussiane e tedesche in Francia per porre fine alla Grande Guerra. L’episodio interessa anche l'Italia: nei primi mesi del 1918 per ricambiare l'invio di truppe fresche sul fronte italiano dopo Caporetto, il Regno decise di contraccambiare il favore mandando un contingente di 25mila uomini. Un organico basato su terza (Brigate Napoli e Salerno) e ottava (Brigate Alpi e Brescia) divisioni di fanteria. Tra questi italiani anche Giuseppe Ungaretti, (che qui scrisse la poesia Soldati) e Curzio Malaparte. C’era anche il mantovano Luigi Sogliani, nato a Bagnolo San Vito e domiciliato a Curtatone. L'esercito italiano si era asserragliato a Bligny, vicino a Reims: il 15 luglio le truppe imperiali lanciarono un'offensiva in piena notte: dopo tre ore di bombardamento e gas asfissianti, l’attacco con lanciafiamme e carri armati che travolse l'ottava divisione. Luigi Sogliani fu tra gli italiani a cadere sul campo al Bois De Courton. Solo tre giorni dopo l'esercito alleato si riorganizzò e respinse l'attacco tedesco. Il prezzo pagato dai nostri soldati fu altissimo, con 10.915 uomini tra morti (oltre 5mila) e feriti. Alla fine della guerra, a Bligny è stato costruito un cimitero italiano per i caduti della battaglia: alcuni sono stati riconosciuti ma 1.366, tra i quali Sogliani, riposano in una fossa comune da militi ignoti. —

AL.SO.