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Maltempo, lievita la conta dei danni: oltre 25 milioni

I Comuni nviano le richieste di calamità in Regione: nell’epicentro centinaia di piante da abbattere ed elettricità ko

MANTOVA. Con il passare delle ore è destinato inesorabilmente a salire il bilancio del fortunale che si è abbattuto nella nostra provincia nella notte fra domenica 15 e lunedì 16 luglioi. Se solo nel settore agricolo una primissima stima indicava in circa 2 milioni di euro le perdite subite, ora, un più attento esame grazie al crescere delle segnalazioni ha fatto lievitare la cifra. Nella zona più colpita, che va da Roverbella a Castel d’Ario, passando per Bigarello, San Giorgio e Castelbelf ...

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MANTOVA. Con il passare delle ore è destinato inesorabilmente a salire il bilancio del fortunale che si è abbattuto nella nostra provincia nella notte fra domenica 15 e lunedì 16 luglioi. Se solo nel settore agricolo una primissima stima indicava in circa 2 milioni di euro le perdite subite, ora, un più attento esame grazie al crescere delle segnalazioni ha fatto lievitare la cifra. Nella zona più colpita, che va da Roverbella a Castel d’Ario, passando per Bigarello, San Giorgio e Castelbelforte, i Comuni hanno raccolto le segnalazioni dei cittadini ed effettuato sopralluoghi per stimare un primo danno da inviare sotto forma di segnalazione alla regione per accompagnare la richiesta di calamità naturale. La cifra che emerge da queste prime, provvisorie stime. è attorno ai 25 milioni di euro.

«Si tratta – spiega il sindaco di Castel d’Ario, Daniela Castro – di cifre presuntive per ora. Purtroppo la conta dei danni non è semplice e ora dopo ora abbiamo continue segnalazioni». Per il paese, con Castelbelforte che si è trovato nell’epicentro del fortunale, e dove le raffiche di vento hanno soffiato con velocità prossime ai cento chilometri orari, solo alcuni dati possono dare un’idea delle proporzioni del danno. «Abbiamo 120 piante da alto fusto che saranno da tagliare – prosegue il sindaco – e solo questo costerà 100mila euro. Il ripristino della croce caduta e del danneggiamento del tetto della chiesa parrocchiale costeranno da soli circa 50mila euro. Ma poi abbiamo segnalazioni di circa 250 antenne televisive abbattute, decine di tetti e coperture volate via, i segnali stradali tutti da rimettere in piedi. Abbiamo danni anche alle tombe dle cimitero». La stima per i fabbricati è per ora di 2 milioni. Ma nella giornata di oggi l’ufficio tecnico guidato dall’ingegner Marzio Furini eseguirà un sopralluogo agli edifici pubblici, in attesa della stima dei danni agricoli che si presume siano attorno ai 4 milioni di euro.

Situazione analoga per Castelbelforte. «Oltre 60 famiglie hanno avuto la casa danneggiata – spiega il sindaco Massimiliano Gazzani – e in due quartieri l’elettricità è ancora fornita da generatori. A queste vanno aggiunte sei attività produttive, delle quali due colpite in modo serio. Abbiamo subito danni al campo da calcio, con le tribune volate via, i parchi pubblici sono da rifare e addirittura dovremo riasfaltare alcune strade perché nella caduta, le radici delle piante hanno sollevato l’asfalto. Stimiamo danni per circa 2 milioni ai quali dovremmo aggiungerne altre 3, forse quattro per il settore agricolo».

La richiesta di stato di calamità corredata da una prima stima delle perdite economiche è stata inviata anche dai Comuni di Bigarello e San Giorgio. In quest’ultimo in particolare, si sono lamentati anche sei sfollati, che hanno dovuto lasciare l’abitazione, le ex scuole di Villanova Maiardina, rese inagibili dalla furia della tempesta. L’ultima famiglia, composta da 3 persone, ha trovato ieri alloggio dopo una trattativa con il Comune. La stima elaborata dal Comune parla di 4,8 milioni per Bigarello e 4,4 milioni per San Giorgio, effetto soprattutto dei danni alle colture. Perdite che oggi saranno stimate anche per Roverbella. —