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Maestre d’asilo accusate di maltrattamenti

Strattonamenti, minacce e percosse di due maestre registrate dalle telecamere interne installate dai carabinieri

MARIANA. Sono accusate di aver ripetutamente maltrattato i bimbi della scuola materna dove insegnavano. A incastrarle le immagini registrate dalle telecamere e le cimici installate di nascosto dai carabinieri di Viadana.

A finire nei guai due maestre d’asilo che, ieri mattina, sono comparse per la prima volta davanti al giudice per le indagini preliminari. Una soltanto ha ammesso le proprie responsabilità. La seconda, a quanto pare, ha tirato in ballo una terza collega, non ancora indagata, m ...

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MARIANA. Sono accusate di aver ripetutamente maltrattato i bimbi della scuola materna dove insegnavano. A incastrarle le immagini registrate dalle telecamere e le cimici installate di nascosto dai carabinieri di Viadana.

A finire nei guai due maestre d’asilo che, ieri mattina, sono comparse per la prima volta davanti al giudice per le indagini preliminari. Una soltanto ha ammesso le proprie responsabilità. La seconda, a quanto pare, ha tirato in ballo una terza collega, non ancora indagata, ma la cui posizione sarà sicuramente vagliata.

I fatti contestati a M.S., 37 anni di Asola e a C.S., 42 anni di Castel Goffredo, sono accaduti nel corso del 2015, all’ interno dell’asilo dell’infanzia “Teresa Chizzoni” di Mariana Mantovana. In qualità di maestre, secondo il capo d’imputazione, avrebbero maltrattato i bambini a loro affidati mediante percosse, strattonamenti e sistematiche minacce verbali.

Le due insegnanti se la sarebbero presa con due bambine in particolare, una di quattro e l’altra di cinque anni.

La prima maestra, secondo l’accusa, avrebbe strattonato più volte bambini costringendoli a rimanere seduti. Li avrebbe anche sgridati minacciandoli di tappare le loro bocche con un cerotto. In un’occasione avrebbe colpito alla testa un bimbo con un bicchiere di plastica. Inoltre, in almeno due occasioni, avrebbe imposto ai piccoli di sedersi a terra, togliendo la sedia da sotto il sedere fino a farli cadere e piangere. Oppure afferrando con forza le guance per poi scuoterli.

La seconda maestra è accusata. imvece, d’aver condotto una bimba in un’ altra stanza e di averla là relegata per oltre quindici minuti.

Gli episodi sono numerosi. Le telecamere dei carabinieri hanno registrato tutte le volte che ha strattonato e afferrato in modo brusco i bambini, quando li ha colpiti con uno schiaffo sul sedere e quando li alzati da terra tenendoli tra le braccia. Due le famiglie che si sono costituite parte civile. La prossima udienza è stata fissata per il 25 luglio. In quell’ occasione ci sarà la discussione e la sentenza. La Procura, a quanto pare, non ha avuto o dubbi sulle violenze e le aggressioni, incompatibili con il rispetto della persona.

«Il nostro ordinamento - si legge nel capo d’imputazione - accorda la dignità del minore sia come singolo che in gruppo».

Per i reati contestati le due insegnanti rischiano fino a cinque anni di reclusione. Reati aggravati per aver commesso il fatto in presenza e in danno di minori.

La seconda udienza, come accennato, è stata fissata per il 25 luglio prossimo. In quell’occasione il giudice, con rito abbreviato, deciderà sulla sorte giudiziaria delle due maestre, ieri presenti.