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Nuovo no alla fusione «Perderemo identità»

Il comitato riunisce una cinquantina di persone a Stradella Il presidente: «Un progetto virtuale ma senza prospettive» 

bigarello-san giorgio

Due ore di assemblea pubblica, mercoledì sera, nel teatro parrocchiale di Stradella, per la serata organizzata dal Comitato No alla fusione. C’erano 50 persone. Per circa un’ora Enrico Michelini, presidente del Comitato No alla fusione per incorporazione, ha illustrato con un appassionato intervento i motivi per cui si deve respingere il progetto proposto dall’amministrazione Chilesi.

«Si tratta di un progetto virtuale ma senza prospettive concrete. Con l’incorporazione ...

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Due ore di assemblea pubblica, mercoledì sera, nel teatro parrocchiale di Stradella, per la serata organizzata dal Comitato No alla fusione. C’erano 50 persone. Per circa un’ora Enrico Michelini, presidente del Comitato No alla fusione per incorporazione, ha illustrato con un appassionato intervento i motivi per cui si deve respingere il progetto proposto dall’amministrazione Chilesi.

«Si tratta di un progetto virtuale ma senza prospettive concrete. Con l’incorporazione nel Comune di San Giorgio, Bigarello sparisce». Secondo Michelini il comitato del Sì alla fusione diffonde provvedimenti e progetti che a suo avviso non sono supportati da elementi concreti di realizzabilità. «Le proposte del Sì alla fusione sono interessanti – ha osservato – ma sono possibili e realizzabili se c’è condivisione senza prevaricazione. Ascoltare la controparte ma non decidere comunque. Abbiamo bisogno di obiettivi chiari, semplici e realizzabili». Michelini ha aggiunto che già nel 2013 i bigarellesi bocciarono il progetto: «La loro decisione deve essere rispettata, invece si vuole riproporre un nuovo referendum. Decisione tecnicamente possibile ma eticamente scorretta. Se avesse vinto il sì e noi avessimo chiesto un nuovo referendum, sarebbe accaduta la stessa cosa?». Michelini ha concluso il suo lungo intervento accusando il sindaco Barbara Chilesi di essere stata assente nella seduta del consiglio aperto a Stradella «subendo le decisioni di altri e dimenticando di rappresentare tutta la comunità». Massimo Pirrotta, capogruppo di minoranza a Bigarello, ha invitato ad intervenire Nereo Montanari, ex sindaco di Motteggiana, per portare la sua testimonianza contro le fusioni: «È lui che, volendo intervenire nel consiglio aperto, ha determinato la decisione del presidente Morselli di sospendere la seduta non concedendogli la parola in quanto non residente». L’invito di Montanari a respingere la fusione è stato ribadito anche da Nicola Chiribella, di Borgoforte: «Siamo alla fine diventati la periferia di Virgilio, la stessa fine che farete voti con San Giorgio».

Sono invece intervenuti a sostegno del No Giordano Sabbadini del M5S di San Giorgio, Romano Bondavalli, portavoce del No alla Grande Mantova che ha parlato sui finanziamenti alle fusioni e Alberto Nesta, del comitato Torricella di Motteggiana sempre a favore del No. Silenzio invece dai presenti diretti interessati alla fusione. —

LINO FONTANA

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