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Strada chiusa sino a novembre. A Correggio Micheli scatta la protesta

Vertice del sindaco Badalotti con la Provincia per cercare soluzioni alla viabilità interrotta dal cantiere del ponte e che doveva riaprire a maggio

BAGNOLO SAN VITO. Doccia fredda sui residenti di Correggio Micheli, la frazione bagnolese a valle del ponte sul Po. Per le necessità del cantiere di riqualificazione proprio del manufatto che scavalca il fiume, la Provincia ha chiesto al Comune l’emissione di una proroga della chiusura sino al prossimo 31 ottobre di via Molinara, l’unica strada d’accesso diretto tra la frazione ed il capoluogo. Immediate le proteste dei residenti, visto che la prima deviazione del traffico doveva terminare i ...

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BAGNOLO SAN VITO. Doccia fredda sui residenti di Correggio Micheli, la frazione bagnolese a valle del ponte sul Po. Per le necessità del cantiere di riqualificazione proprio del manufatto che scavalca il fiume, la Provincia ha chiesto al Comune l’emissione di una proroga della chiusura sino al prossimo 31 ottobre di via Molinara, l’unica strada d’accesso diretto tra la frazione ed il capoluogo. Immediate le proteste dei residenti, visto che la prima deviazione del traffico doveva terminare il 15 maggio scorso ed era già stata prorogata una prima volta. A fronte di queste, venerdì 20 luglio il sindaco Manuela Badalotti ha incontrato il presidente della Provincia Beniamino Morselli per cercare soluzioni alternative.

«È stato un incontro cordiale – spiega il primo cittadino –. Ho ricordato i forti disagi ai quali i residenti sono stati sottoposti in questi mesi. Non si tratta solo di dove allungare notevolmente il percorso, visto che per recarsi a bagnolo i cittadini di Correggio devono raggiungere la frazione di Governolo e da qui ritornare sulla provinciale con un notevole allungamento dei percorsi e dei tempi».

La frazione, tra l’altro, ha attività commerciali ed economiche e non solo. «Il disagio è esteso al percorso dei pulmini scolastici che in questo periodo stanno portando i bambini del centro estivo – prosegue il primo cittadino – . Ma anche ai mezzi pubblici e quelli di soccorso. C’è un centro diurno per disabili, l’Ippocastano, ci sono tre agriturismi, attività economiche. C’è la nautica, con l’associazione ». Il sindaco ha per questo puntato i piedi ottenendo due risultati. «Entro la prima settimana di agosto si farà un sopralluogo congiunto Provincia e Comune – prosegue la Badalotti –. Attraverso il quale si cercherà di verificare possibili soluzioni alternative alla situazione. Si farà poi un tavolo con la ditta che sta eseguendo le opere per il ponte in modo da capire i loro tempi e le loro specifiche esigenze. In sostanza prima di proporre soluzioni dobbiamo sapere se il cantiere potrebbe protrarsi anche dopo novembre, stagione nella quale ci sarà presumibilmente il problema delle nebbie, e se la sede stradale oggi occupata interamente, potrà almeno in parte essere sgomberata per consentire un traffico almeno a senso alternato».

Nel vertice di ieri con la Provincia, il Comune ha anche ottenuto attenzione sul tema delle due rotonde, una all’ingresso della Città della Moda (altezza Dordini) e l’altra nell’area Mantova Sud (altezza America Graffiti). «Entrambe le rotatorie, pur essendo su strada provinciale sono ancora di proprietà provata, creando dei disagi in fase di manutenzione – conclude il primo cittadino –. Abbiamo ottenuto di far convocare i due privati, un lottizzante e la società costruttrice. La Provincia solleciterà il passaggio delle competenze, noi come Comune cureremo l’illuminazione mentre la gestione sarà appaltata a privati». —