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Ultimo ok alla fusione a quattro. Cinque nomi per il neo Comune

Schivenoglia, San Giacomo e Quingentole hanno già votato il sì in consiglio. Lunedì 23  tocca a San Giovanni. Poi si lavorerà al referendum del 9 settembre

SCHIVENOGLIA. La fusione a quattro è vicina ad avere il via libera da parte di tutti i consigli comunali dell’ex Isola mantovana: Schivenoglia, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Quingentole.  Rimane un ultimo passaggio a San Giovanni, con la seconda votazione che si terrà lunedì 23 luglio. Il progetto definitivo ha richiesto due passaggi in consiglio perché alla prima riunione dell’assemblea non si era raggiunto il numero dei due terzi. Per questo motivo è necessario approva ...

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SCHIVENOGLIA. La fusione a quattro è vicina ad avere il via libera da parte di tutti i consigli comunali dell’ex Isola mantovana: Schivenoglia, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Quingentole.  Rimane un ultimo passaggio a San Giovanni, con la seconda votazione che si terrà lunedì 23 luglio. Il progetto definitivo ha richiesto due passaggi in consiglio perché alla prima riunione dell’assemblea non si era raggiunto il numero dei due terzi. Per questo motivo è necessario approvare il progetto con una doppia votazione, la prima è stata fatta ieri mattina e il punto è passato con i voti della maggioranza, l’opposizione guidata da Ario Carnevali ha votato contro. Adesso manca la seconda lettura.

  Nessun problema a San Giacomo, dove il progetto è passata ieri. A Schivenoglia e Quingentole i consigli si erano espressi venerdì. A Schivenoglia il progetto definitivo di aggregazione è stato votato dalla maggioranza e da due consiglieri dell’opposizione (Giuseppe Magotti si è astenuto). A Quingentole il progetto ha incontrato l’ostilità di Alberto Manicardi e del Collettivo.
Il processo sta arrivando al suo punto determinante, con il referendum consultivo fissato per il 9 settembre, quando i cittadini dei quattro paesi saranno chiamati ad avallare o meno l’aggregazione. Va ricordato che, secondo la legge regionale, la fusione deve ottenere l’ok (in via consultiva) di tutti i Comuni coinvolti. Basterebbe la vittoria del no in uno solo degli enti per spingere la Regione a far saltare l’intero processo.
Durante la consultazione gli elettori saranno chiamati a scegliere anche il nome dell’eventuale nuovo Comune, fra un ventaglio che è arrivato a cinque proposte, in considerazione anche delle osservazioni e delle proposte presentate dai cittadini. È rientrato in campo il nome di Isola mantovana, che in un primo momento era stato abbandonato. In molti avevano chiesto che venisse reinserito. Un’altra possibilità è Quattrocorti, a ricordare i quattro enti che si sono fusi, mentre le altre tre proposte guardano alla storia e al territorio. Terre matildiche, a sottolineare un carattere locale, Terre emerse, ricordando la natura paludosa della zona e la vicinanza da Po e in fine Tor di guardia. Questa ultima proposta nasce da una ricerca che ha evidenziato come l’area fosse disseminata in passato di torri di avvistamento, in quanto terra di confine. 

I quattro Comuni che progetta la fusione arrivano da un’unione, Isola mantovana, che inizialmente contava sette soci. Tre sono poi confluiti nel nuovo Comune di Borgo Mantovano. I quattro rimasti avevano rifondato l’unione a quattro nel 2017, con l’intento dichiarato di arrivare a fusione in un paio d’anni. In autunno erano iniziati i lavori per concretizzare un progetto, completato ad aprile. Rimane forte l’opposizione al processo del Collettivo quingentolese.