Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Ponte, lavori fermi per problemi finanziari

La ditta: «Stop momentaneo, accumulati 4 mesi di ritardo». Il sindaco di Bagnolo: «Siamo molto preoccupati»

SAN BENEDETTO PO-BAGNOLO SAN VITO. Dal vertice di martedì fra Provincia, Comune di Bagnolo e Toto costruzioni, mandataria del cantiere di riqualificazione del ponte sul Po, non è emerso solo che la frazione di Correggio chiede di essere nuovamente collegata al capoluogo. È stato anche confermato il sostanziale stop dello stesso cantiere da 40 giorni. Il motivo l’ha spiegato la stessa ditta, parlando di «momentanei disagi finanziari di liquidità che hanno interrotto le forniture». Liquidità c ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

SAN BENEDETTO PO-BAGNOLO SAN VITO. Dal vertice di martedì fra Provincia, Comune di Bagnolo e Toto costruzioni, mandataria del cantiere di riqualificazione del ponte sul Po, non è emerso solo che la frazione di Correggio chiede di essere nuovamente collegata al capoluogo. È stato anche confermato il sostanziale stop dello stesso cantiere da 40 giorni. Il motivo l’ha spiegato la stessa ditta, parlando di «momentanei disagi finanziari di liquidità che hanno interrotto le forniture». Liquidità che non deriva dai pagamenti della Provincia, ma da contenziosi sui 70 cantieri di messa in sicurezza dei viadotti delle autostrada abruzzesi dei Parchi (A 24 ed A 25). La holding, che lavora in tutto il mondo (da Abu Dhabi alla Polonia) ha confermato anche la volontà di riattivare a pieno ritmo il cantiere non appena il flusso del finanziamento riprenderà. Ma «né l’azienda né la Provincia ha dato qualche assicurazione certa che i lavori possano iniziare a breve» dice l’assessore Stefano Ferrari. Al ritardo per la mancanza di liquidità si è aggiunto quello derivante dagli alti livelli del Po che hanno impedito di lavorare per la posa della pila in alveo. «Complessivamente abbiamo 4 mesi di ritardo – ha spiegato la Toto –. Vedremo quando riusciremo a ripartire». Il termine lavori slitterebbe quindi a fine 2019.

«Una cosa che purtroppo sapevano da tempo – spiega Grazia Tassini, del Comitato civico di Correggio –. Parlando con i responsabili di cantiere ce lo avevano detto. Per questo ci chiediamo come mai la Provincia non abbia affrontato subito la questione. Il tratto di via Molinara da ripristinare intanto che il cantiere è fermo è poche decine di metri. Penso che metterlo in sicurezza costi qualche migliaia di euro. A gennaio noi di Correggio abbiamo accettato la chiusura spendo che si riapriva a maggio. Poi la proroga dicendo che tutto slittava ad agosto. Ora si parla di novembre, se non il 2019. Noi chiediamo una soluzione intanto che il cantiere non riprende. Non possiamo avere disagi per un anno e più».

Una soluzione intravista dall’amministrazione comunale per liberare Correggio è la sistemazione di una strada alternativa, via Bevilacqua, da parte della Provincia, con un costo stimato di 100mila euro. «Il Comune non ha concesso la proroga alla chiusura di via Molinara con l’intento di alleviare i disagi ai cittadini. – dice Manuela Badalotti –. Ma se il ripristino di via Molinara spetta alla Toto, da contratto, la Provincia ha disposizione fondi accantonati nel caso di una emergenza di cantiere. Usi quelli per dare una soluzione ai cittadini. Intanto il presidente provinciale Beniamino Morselli convochi i due sindaci di Bagnolo e San Benedetto Po e chiarisca ufficialmente qual’è la situazione, se ci saranno ricadute nei tempi di conclusione delle opere o meno. Siamo preoccupati e pronti a fare un’assemblea con i residenti per spiegare la nostra posizione». —