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Boom del controllo di vicinato: in due anni è più che triplicato

Nel 2016 erano iscritte 1.961 famiglie, ora sono 6.837. Presto ai 24 Comuni attivi se ne aggiungeranno quattro

MANTOVA. Si moltiplica il numero dei cittadini che decidono di mettere il proprio sguardo al servizio della comunità, impegnandosi a sorvegliare il quartiere in cui vivono e a segnalare in diretta alle forze dell’ordine qualsiasi movimento sospetto. Negli ultimi due anni i Comuni mantovani che hanno adottato il Controllo del vicinato sono saliti da 10 a 24 e le famiglie iscritte da 1.961 alle attuali 6.837. Un numero destinato a crescere in autunno, quando altre quattro località aderiranno a ...

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MANTOVA. Si moltiplica il numero dei cittadini che decidono di mettere il proprio sguardo al servizio della comunità, impegnandosi a sorvegliare il quartiere in cui vivono e a segnalare in diretta alle forze dell’ordine qualsiasi movimento sospetto. Negli ultimi due anni i Comuni mantovani che hanno adottato il Controllo del vicinato sono saliti da 10 a 24 e le famiglie iscritte da 1.961 alle attuali 6.837. Un numero destinato a crescere in autunno, quando altre quattro località aderiranno all’associazione. Insieme formano un piccolo esercito di volontari, capitanati dai referenti provinciali Giuseppe Bruzzano, Daniela Morselli, Stefano Carboni, Emiliano Maffezzoli, Rino Martinazzo e Stefano Mischi. Le loro armi sono gli smartphone, che utilizzano per allertare le forze dell’ordine e scambiarsi segnalazioni su Whatsapp.

Bruzzano è uno dei pionieri dell’auto-vigilanza del territorio. Nel 2011, a Levata, diede vita al primo gruppo di sentinelle volontarie del Mantovano, adottando un metodo importato dagli Stati Uniti. «Curtatone è stato il terzo Comune italiano ad introdurre il Controllo del vicinato - spiega - prima di noi si erano attivati soltanto Caronno Pertusella (Varese) e Rodano (Milano). Qualche anno dopo si sono aggregati Castellucchio, Rodigo, Goito, Bozzolo, Marmirolo, Volta, San Giorgio, Moglia e due quartieri di Mantova, Valletta Paiolo e Colle Aperto (a cui si sono aggiunti poi Borgo Angeli, Dosso del Corso, Castiona e Rabin, ndr)».

Il boom delle adesioni, però, si è registrato tra il 2016 e il 2017 quando il Controllo del vicinato ha preso piede anche a Borgo Virgilio, Bigarello, Casaloldo, Castel d’Ario, Cavriana, Gonzaga, Guidizzolo, Monzambano, Porto, Redondesco, Roverbella, Sabbioneta, San Benedetto e Suzzara. Ma non è finita qui. A settembre entreranno nel club anche Castiglione, Castel Goffredo, Marcaria e Sustinente. La nostra provincia segue un trend nazionale, che vede le sentinelle di quartiere moltiplicarsi in tutta Italia.

«La gente ha capito che la sicurezza è un bene comune – sottolinea Bruzzano – nessuno conosce il territorio meglio dei residenti, perciò la collaborazione tra cittadini, amministratori comunali e forze dell’ordine è fondamentale. Chiunque può unirsi a noi. Basta tenere gli occhi aperti e segnalare i movimenti sospetti, allertando prima di tutto i carabinieri e poi il proprio gruppo». Il Controllo del vicinato contribuisce a prevenire furti, truffe e atti vandalici, alimenta la coscienza civica e avvicina le persone facendole sentire più sicure e meno isolate. Tra i Comuni più attivi spiccano Curtatone, che oggi conta sulla collaborazione di 1.094 famiglie, Marmirolo, dove le adesioni hanno raggiunto quota 813, Volta (745 iscritti), Goito (732), Suzzara (580) e Rodigo (413). —