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Quattordicenne sfiora il coma per abuso di alcol

Stramazza a terra in viale Mincio. Soccorso da un’ambulanza finisce al pronto soccorso pediatrico del Carlo Poma

MANTOVA. L’abuso di alcol tra i minori continua a dilagare. È della scorsa notte il ricovero in ospedale con codice rosso (quello di massima gravità) di un ragazzino di quattordici anni. Prontamente idratato, le sue condizioni sono andate progressivamente migliorando. È stato tenuto sotto osservazione per tutta la mattinata di ieri dai medici del pronto soccorso pediatrico. Con lui i genitori, ovviamente molto preoccupati. Nel pomeriggio è stato finalmente dimesso. L’incubo per mamma e papà ...

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MANTOVA. L’abuso di alcol tra i minori continua a dilagare. È della scorsa notte il ricovero in ospedale con codice rosso (quello di massima gravità) di un ragazzino di quattordici anni. Prontamente idratato, le sue condizioni sono andate progressivamente migliorando. È stato tenuto sotto osservazione per tutta la mattinata di ieri dai medici del pronto soccorso pediatrico. Con lui i genitori, ovviamente molto preoccupati. Nel pomeriggio è stato finalmente dimesso. L’incubo per mamma e papà è cominciato poco dopo l’una di domenica notte quando qualcuno li ha avvisati che il figlio si era sentito male in viale Mincio.

Completamente ubriaco, non si reggeva in piedi. Una volta sul posto, per più di mezzora, i soccorritori lo hanno trattato per poi trasferirlo al pronto soccorso pediatrico del Poma. Di alcol ne ha bevuto parecchio. Resta da stabilire dove.

Il sospetto è che sia stato servito da qualche barista che non si è preoccupato dell’età. Sta di fatto che a un certo punto il ragazzino è crollato al suolo di fronte agli amici. Solitamente l’ospedale segnala alle forze di polizia episodi di questo tipo affinché proceda, come già avvenuto in passato, a un controllo dei bar. Un giro di vite voluto dalla polizia contro la somministrazione di bevande alcoliche ai minori. L’obiettivo è tutelare la salute dei ragazzi in tutti quei luoghi di aggregazione dove sono soliti riunirsi. Nessuno escluso.

Uno dei casi più eclatanti della provincia era avvenuto di recente a Castel Goffredo. Coinvolte in quell’occasione tre ragazzine di quindici anni, che festeggiavano l'ultimo dell'anno nella palestra comunale dove ci doveva essere un controllo. Anche loro avevano sfiorato il coma etilico, così come accaduto a un 14enne di città che si era ubriacato davanti alla scuola mentre era in corso una festa. —