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Il caso dell’ordinanza che lascia aperti troppi problemi

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La nuova ordinanza sulla ricostruzione post sisma ha riaperto la possibilità di ottenere fondi, ma rimangono ancora escluse molte pratiche. Questo provvedimento, l'ordinanza 400 sulle domande tardive, andrà a sanare alcune situazioni relative alle prime case rese inagibili dal terremoto, ma per come è stata concepita, ovvero ponendo parametri precisi, dovrebbe interessare meno di una cinquantina di pratiche nel cratere mantovano. Potrà presentare nuovamente domanda entro gennaio 2 ...

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La nuova ordinanza sulla ricostruzione post sisma ha riaperto la possibilità di ottenere fondi, ma rimangono ancora escluse molte pratiche. Questo provvedimento, l'ordinanza 400 sulle domande tardive, andrà a sanare alcune situazioni relative alle prime case rese inagibili dal terremoto, ma per come è stata concepita, ovvero ponendo parametri precisi, dovrebbe interessare meno di una cinquantina di pratiche nel cratere mantovano. Potrà presentare nuovamente domanda entro gennaio 2019 chi aveva fatto richiesta di accedere ai fondi oltre la data limite del 31 dicembre 2014 e chi non l'aveva presentata pur avendone diritto. Il prerequisito fondamentale è che si tratti di prime case.

Rimane poi il problema di chi ha sistemato casa dopo il terremoto, pagando l'impresa di tasca propria e di chi ha saltato il passaggio dell'ordinanza di inagibilità. Queste due categorie restano escluse da questa ordinanza, stiamo parlando di un numero di pratiche vicino a 50, divise tra Quistello, San Giacomo, Poggio e Magnacavallo.

I titolari di queste pratiche hanno più volte espresso la loro rabbia e ora vedere riaperti i termini per chi non aveva presentato domanda o l'aveva presentata fuori tempo massimo non li entusiasma. «È giusto che vengano riconosciuti i fondi a queste persone che ne hanno diritto - dicono alcuni di loro - ma anche noi ne abbiamo diritto e ci aspettiamo delle risposte».

È stato fatto sapere che l'obiettivo della Regione sarebbe quello di ricomprendere le pratiche rimanenti in un'ordinanza che potrebbe arrivare a settembre. La palla al momento è in mano al gruppo ristretto. —

G.P.

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