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Ponte, pronta la maxi trivella che creerà i piloni nel fiume

In equilibrio sull’acqua dovrà perforare il fondo fino a settanta metri di profondità. Il calcestruzzo sarà pompato dal lato Bagnolo per far nascere i 19 pali in alveo

SAN BENEDETTO PO. Si sono concluse le operazioni di montaggio della grande trivella che servirà per realizzare i pali di fondazione nell’alveo del fiume Po.

Nel cantiere della Toto Spa, l’assegnataria dell’appalto da 34 milioni di euro bandito dalla Provincia di Mantova per i lavori di riqualificazione strutturale dell’infrastruttura, oggi vietata al transito dei mezzi pesanti, si è lavorato nelle scorse ore proprio per completare questa fase preliminare.

La grande trivella dovrà essere pron ...

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SAN BENEDETTO PO. Si sono concluse le operazioni di montaggio della grande trivella che servirà per realizzare i pali di fondazione nell’alveo del fiume Po.

Nel cantiere della Toto Spa, l’assegnataria dell’appalto da 34 milioni di euro bandito dalla Provincia di Mantova per i lavori di riqualificazione strutturale dell’infrastruttura, oggi vietata al transito dei mezzi pesanti, si è lavorato nelle scorse ore proprio per completare questa fase preliminare.

La grande trivella dovrà essere pronta per entrare in funzione il 20 agosto. A quella data è previsto che la escavatrice verrà portata in mezzo al fiume.

Uno speciale pontone galleggiante è stato già allestito nelle scorse settimane per questo scopo. Una struttura da 900 metri quadrati sulla quale, oltre alla grande trivella, lavoreranno operai e tecnici.

Questo cantiere galleggiante dovrà realizzare i diciannove pali di profondità che costituiranno la base su cui verranno realizzati i nuovi piloni, sia per la struttura definitiva (14 pali) che per quella provvisoria (5 pali).

I pali che verranno installati nei fondali del fiume si spingeranno fino a 70 metri di profondità raggiungendo lo “zoccolo” roccioso, il fondo della valle padana, che sta sotto i sedimenti sabbiosi ed argillosi che il fiume ha portato nei millenni. Saranno in calcestruzzo armato.

E proprio per portare il calcestruzzo nel mezzo del fiume, nei mesi scorsi, è stata costruita una stazione di pompaggio sulla sponda sinistra del fiume, nell’area di Bagnolo San Vito. La stazione accoglierà le betoniere e alimenterà una condotta a pressione, già alloggiata e posizionata sul marciapiede del vecchio ponte. Così il calcestruzzo arriverà rapidamente dalla terraferma al centro del letto del fiume.

Queste strutture di supporto sono state ultimate nei mesi scorsi. Un lavoro particolare è stato quello che ha impegnato i tecnici della Toto per la progettazione e costruzione del pontone galleggiante. La grande piattaforma da 900 metri quadrati dotata di bracci idraulici alle estremità che, una volta in posizione in mezzo al fiume, affonderanno fino a raggiungere i fondali, così da ancorare il pontone in maniera sicura e stabile. La trivellatrice infatti ha un compito delicato. Deve realizzare fori del diametro di un metro e mezzo e spingersi fino a settanta metri sotto il livello del fiume. Il tutto deve essere realizzato con estrema precisione perché, anche con la corrente del fiume, il pontone dovrà garantire la stabilità necessaria a far funzionare alla perfezione la grande trivella. —

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