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Violenze a bordo dei treni: "Più agenti nelle stazioni a rischio"

Linea Mantova-Milano, per la Cgil  urgente intervenire negli scali di  Bozzolo e Piadena. «La capotreno dell’annuncio anti-zingari? Va sanzionata, non licenziata»

MANTOVA. Un pasticciaccio italiano, pompato dal veleno che circola in Rete e per strada. Un pasticciaccio che con il suo polverone di polemiche e contropolemiche rischia di mascherare il vero problema. È la solita storia del dito e della luna: ostinandosi a fissare il primo si perde di vista l’altra. L’allarme è del sindacato di categoria Filt Cgil: l’indice è l’infelice annuncio scandito da una capotreno sul Mantova-Milano – «zingari scendete alla prossima fermata, perché avete rotto» – la ...

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MANTOVA. Un pasticciaccio italiano, pompato dal veleno che circola in Rete e per strada. Un pasticciaccio che con il suo polverone di polemiche e contropolemiche rischia di mascherare il vero problema. È la solita storia del dito e della luna: ostinandosi a fissare il primo si perde di vista l’altra. L’allarme è del sindacato di categoria Filt Cgil: l’indice è l’infelice annuncio scandito da una capotreno sul Mantova-Milano – «zingari scendete alla prossima fermata, perché avete rotto» – la luna è l’antico problema della sicurezza a bordo, che torna a riesplodere ogni qual volta capita qualcosa di eclatante, tipo l’aggressione a colpi di machete del 2015, per poi placarsi fino all’episodio successivo.

«Ma la gamma delle violenze va dal machete agli insulti quotidiani, le minacce di chi pretende di viaggiare senza pagare il biglietto – osserva Luigi Pace, delle segreteria della Filt e anche presidente di Federconsumatori – i tornelli in stazione? Sono solo un palliativo, e nemmeno funzionano: chi vuole delinquere paga i pochi euro di un biglietto qualsiasi e passa. Per non dire dei tornelli non presidiati nelle stazioni minori. Tornando alla Milano-Mantova, la soluzione non può essere la “tornellizzazione” della linea».

E l’annuncio della capotreno? «Come Filt non vogliamo rimanere spettatori anonimi della vicenda – assicura il segretario provinciale Marzio Uberti – abbiamo atteso qualche giorno per marcare la nostra distanza da un derby che, con la sua retorica populista, eccita la pancia della gente. L’episodio va condannato, anche perché i capitreno sono pubblici ufficiali, così hanno voluto, e come tali devono comportarsi, ma non siamo per la sanzione drastica del licenziamento. E non vorremmo che l’episodio mascherasse un problema che è più ampio».

Quanto ampio? «L’avevo già detto un anno fa e lo ripeto adesso, quando parliamo di aggressioni lungo la Milano-Mantova non siamo più nel campo dell’imprevedibile, sappiamo che alle stazioni di Bozzolo e Piadena gli episodi di prepotenza e di violenza sono quotidiani. Ci sono gruppi organizzati, soggetti che campano di attività illegali, che salgono e vanno a fare il loro mestiere a Milano. Lo sappiamo noi e lo sanno le forze dell’ordine. È qui che si deve intervenire, d’intesa con Trenord e le istituzioni».

«Il ministro Salvini, secondo il quale la capotreno dell’annuncio razzista andrebbe premiata, ha lanciato l’operazione “Spiagge sicure”. Ebbene, che faccia lo stesso con i treni – interviene Pace – pagando straordinari e contratti alle forze dell’ordine. Dalla polizia locale alla Polfer, e anche i carabinieri. La sollecitazione vale anche per Trenord con le sue guardie giurate». Una provocazione? Fino a un certo punto.

Nella veste di presidente di Federconsumatori, Pace affronta anche l’altro nodo della linea Mantova-Milano, cariata da ritardi e disservizi: «È inutile girarci attorno e proporre palliativi, la soluzione sta nel raddoppio del binario e nell’eliminazione dei passaggi a livello». —