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Antoniazzi rilancia dopo 50 anni di dolcezze

Così diventerà il locale di Bagnolo San Vito al termine dei lavori

Ampliamento in corso nella storica pasticceria e gelateria che offrirà anche bar e ristorazione. Inaugurazione il 7 settembre. Circa 150 dipendenti tra Bagnolo, Mantova, Bologna e Milano

BAGNOLO SAN VITO. Cinquant’anni fa Ennio Antoniazzi apriva il suo laboratorio di pasticceria a Bagnolo San Vito, nei pressi della chiesa. Non immaginava di certo che stava creando una delle griffe più apprezzate in assoluto nel settore della pasticceria, della ristorazione e del catering, che dà lavoro a un gran numero di dipendenti (tra i 130 e i 150) e viene premiata regolarmente dalle guide specializzate.

Il fondatore è mancato proprio all’inizio di quest’anno, ma i lavori di ristrutturazi ...

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BAGNOLO SAN VITO. Cinquant’anni fa Ennio Antoniazzi apriva il suo laboratorio di pasticceria a Bagnolo San Vito, nei pressi della chiesa. Non immaginava di certo che stava creando una delle griffe più apprezzate in assoluto nel settore della pasticceria, della ristorazione e del catering, che dà lavoro a un gran numero di dipendenti (tra i 130 e i 150) e viene premiata regolarmente dalle guide specializzate.

Il fondatore è mancato proprio all’inizio di quest’anno, ma i lavori di ristrutturazione in corso nella sede di Bagnolo - la villetta lungo l’ex statale Romana che dal 1990 ospita la pasticceria e il laboratorio - sono anche un modo per ricordarlo e dare continuità alla sua opera. L’attività è guidata ora dai figli Davide e Marco. E proprio Marco, entrato anni fa nell’Accademia dei Maestri Pasticcieri Italiani (Ampi), fondata da Iginio Massari, spiega cosa sta dietro al cantiere aperto a Bagnolo: «Resteremo soprattutto una pasticceria - sottolinea Antoniazzi - ma daremo vita a una nuova tipologia di offerta. Sarà un locale da frequentare dal mattino alla sera, con due ingressi distinti tra gelateria e pasticceria, tanti tavoli, la fontana di cioccolato, la possibilità di pranzare, con portico attrezzato, spazio verde, vetrata trasparente sul laboratorio e parcheggio per la clientela. Saremo aperti fino alle 20.30-21, ma in estate, con la gelateria, vedremo se prolungare. Vogliamo che sia un locale accogliente, il cliente deve sentirsi come a casa. E con il Comune stiamo allestendo un progetto di arredo urbano che riqualifichi il percorso dal cimitero alla pasticceria».

L’inaugurazione è in programma il 7 settembre e per rispettare i tempi i lavori praticamente non si interrompono mai. Nel frattempo, il laboratorio continua a funzionare, a servizio dei vari locali e del catering, ad esempio con la produzione dei panettoni estivi, da anni un cavallo di battaglia degli Antoniazzi.

Oltre a Bagnolo, infatti, la famiglia gestisce una fiorente attività di banqueting, richiesta ben al di fuori del Mantovano («la nostra precisione maniacale ci sta premiando, siamo in crescita del 30-40%»), il Caffè Borsa di Mantova (dal 2009), lo storico Caffè Zanarini di Bologna (dal 2013) e un corner di pasticceria alla Rinascente di piazza Duomo a Milano (dal 2016). Un impegno importante, e per cercare di fare sempre passi in avanti, gli Antoniazzi stanno investendo molto sulla formazione del personale, sia sul fronte pasticceria (con l’Ampi) che su quello di caffetteria e bar (a Faenza). La nuova attività comporterà una decina di unità aggiuntive. «Questa è una posizione strategica, vicino all’autostrada - aggiunge Antoniazzi -, investiamo perché ci crediamo. Stiamo al passo con i tempi, ormai la gente vive fuori casa: così abbiamo aggiunto bar e somministrazione alla vecchia attività di pasticceria».