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Ponte di San Benedetto: i sindaci chiedono trasparenza

Documento inviato alla Provincia: «Inizia il cantiere e i cittadini devono sapere». Lasagna: «La ditta aveva promesso l’Infopoint: ora spieghi all’incontro pubblico»

SAN BENEDETTO PO-BAGNOLO. I sindaci di San Benedetto Po e Bagnolo San Vito, i due Comuni uniti dal ponte sul Po, chiedono maggiore trasparenza sul cantiere che da domani riprenderà con la posa in alveo dei primi piloni. Con una lettera ufficiale indirizzata alla Provincia hanno proposto l’istituzione di una sorta di linea diretta che tenga aggiornati i primi cittadini dell’evoluzione dei lavori. Una sorta di controllo giorno per giorno per poter a propria volta informare i propri cittadini, ...

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SAN BENEDETTO PO-BAGNOLO. I sindaci di San Benedetto Po e Bagnolo San Vito, i due Comuni uniti dal ponte sul Po, chiedono maggiore trasparenza sul cantiere che da domani riprenderà con la posa in alveo dei primi piloni. Con una lettera ufficiale indirizzata alla Provincia hanno proposto l’istituzione di una sorta di linea diretta che tenga aggiornati i primi cittadini dell’evoluzione dei lavori. Una sorta di controllo giorno per giorno per poter a propria volta informare i propri cittadini, allarmati dopo quanto accaduto a Genova con il crollo del ponte sul Polcevera.

«Non una sfiducia nei confronti della Provincia - precisa il primo cittadino di San Benedetto Po, Roberto Lasagna - ma al contrario la convinzione che solo lo scambio e la circolazione di informazioni possono creare tranquillità per quest’opera così importante per la comunità».

Il precedente è la vicenda venuta alla luce con la mancata chiusura di via Molinara, la strada che collega la frazione di Correggio al capoluogo Bagnolo. In quella occasione furono i cittadini a segnalare il rallentamento del cantiere sul ponte e poi il sindaco Manuela Badalotti, che si oppose alla chiusura della strada, a portarlo allo scoperto facendolo alla fine, ammettere anche dalla Provincia.

«Ora vogliamo più informazioni - prosegue Lasagna - Il caso di Genova non va sottovalutato. La gente è attenta ed in questi giorni ha evidenziato la propria preoccupazione con foto dei piloni e dei punti più ammalorati diffuse sui social. Per questo abbiamo chiesto ufficialmente alla Provincia di presentarci una relazione sullo stato di sicurezza del ponte e poi sui lavori che si avvieranno lunedì in modo da poter rispondere ai cittadini che giustamente si rivolgono a noi sindaci per essere informati».

Fa un passo in più il sindaco di Bagnolo: «La Provincia dovrebbe far e un monitoraggio straordinario - spiega Manuela Badalotti - Bene sapere che ci sono sensori che monitorano in continuo, ma un controllo in più non guasterebbe viste le preoccupazioni di tanti cittadini. La disponibilità del mio Comune a tenere una linea aperta con la Provincia nelle fasi di cantiere è massima. Lo avevamo anche proposto noi stessi ad inizi del mese».

Altro tema quello del preoccupante passaggio dei Tir, nonostante il divieto e la posa di varchi con strettoie d’accesso. «Già nel 2012, in fase di installazione - ricorda Lasagna - si era deciso di lasciare il varco d’uscita più largo per favorire i mezzi di soccorso in caso d’incidente. Ma visto che questo favorisce le violazioni, con i mezzi pesanti che entrano contromano, si deve pensare ad una soluzione. Sia valutando la ricollocazione delle barriere, sia utilizzando telecamere, cosa della quale si era già discusso nel 2012, sia facendo dei controlli mirati con personale di polizia. Noi mettiamo la nostra disponibilità, così come a fornire i dati delle telecamere dell'incrocio della Crociaia». Disponibile anche Bagnolo che però ricorda come il tema della viabilità sul ponte «scavalchi le competenze dei Comuni». Accordo, infine per una assemblea pubblica a settembre, dopo la posa dei piloni «con la ditta dell’appalto, la Toto che aveva promosso Infopoint e informazione», conclude Lasagna. —