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La rinascita del Po e delle golene: eventi, aperitivi e disco fino a notte

Anni fa il fiume si viveva soprattutto di giorno, a grigliare sulle spiagge e a scorrazzare in battello. Ora ha una nuova vita serale con tanti chioschi e lidi aperti per le serate afose della Bassa

MANTOVA. Le rive del Po come nuovo punto di riferimento del divertimento notturno. Mai come in questi ultimi anni, il Grande Fiume fa da fondale alle notti estive del popolo della movida notturna. Chioschi, lidi, risto-pub, risto-disco sono stati aperti, infatti, per le serate festaiole dei tanti mantovani, soprattutto della Bassa, che amano trascorrere cena e dopocena all’aperto, godendosi pure la vista sul proprio fiume.

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MANTOVA. Le rive del Po come nuovo punto di riferimento del divertimento notturno. Mai come in questi ultimi anni, il Grande Fiume fa da fondale alle notti estive del popolo della movida notturna. Chioschi, lidi, risto-pub, risto-disco sono stati aperti, infatti, per le serate festaiole dei tanti mantovani, soprattutto della Bassa, che amano trascorrere cena e dopocena all’aperto, godendosi pure la vista sul proprio fiume.



Un tempo - nemmeno troppo lontano - il fiume era l’alternativa low cost alle vacanze al mare per chi non se lo poteva permettere o per chi non era ancora entrato nell’ottica delle ferie fuori dal paesello. E allora si trascorrevano domeniche intere a grigliare on the beach, a prendere il sole e a fare il bagno vicino a riva; a scorrazzare avanti e indietro in battello o, addirittura, facendo sci nautico. Negli ultimi anni è più difficile vivere il Po di giorno: troppo caldo, troppa afa.

Non ci si può rinfrescare nell’acqua inquinata (qualcuno a dire il vero il bagno lo fa ancora). Il Grande Fiume, però, è da scoprire la sera e la notte: è gradevole passare qualche ora a godersi se non proprio la brezza, che non c’è quasi mai, almeno il fresco tra le foglie dei pioppi. E, grazie ai trattamenti mirati e all’Autan sempre in borsa, nemmeno le zanzare fanno più paura.

A parte gli storici ristoranti, solo nella Bassa orientale, quasi ogni comune conta un chiosco o un lido. A San Benedetto, c’è il Bagnozerouno, ex Da Marta, a ridosso del ponte, che ha cambiato più volte gestione, fino ad arrivare all’attuale, che oltre ad essere bar, ristorante, pizzeria, è una vera e propria discoteca all’aperto. Migliaia di giovani ogni mese affollano l’area golenale. Grazie alla collaborazione con Overland che gestisce la discoteca Priscilla di Poggio Rusco, Bagnozerouno riesce a portare sulle rive del Po nomi anche di un certo rilievo nel panorama musicale italiano rap, trap, hip hop, afro. A luglio pienone tra i pioppi con Mambolosco, due settimane fa, in tanti anche per dj Morgan mentre il 25 agosto è atteso dj Yano. Musica, ballo, eventi quasi ogni sera: il giovedì serata latina con le scuole di ballo, venerdì e sabato discoteca, domenica aperitivi, dj set o eventi speciali. «Siamo contenti - spiega Carmine Romano il titolare, che lavora nel locale con una decina di persone - abbiamo sempre un sacco di gente, tanti giovani, lavoriamo parecchio».



Scendendo a valle, incontriamo il Chiosco Bottega Beach di Pieve di Coriano nell’area della Canottieri il Cormorano, preso in gestione dal ristorante La Bottega della Carne, sempre di Pieve: «Abbiamo aperto il Primo maggio con 340 persone a pranzo e 800 al pomeriggio - spiega Sandra Giubertoni, la titolare - ma devo dire che questa non è l’estate migliore. L’anno scorso abbiamo avuto più presenze, forse la gente ha pochi soldi, esce un po’ meno. Però apriamo tutti i giorni per l’aperitivo; il giovedì e la domenica invece cena a tema con musica. Speriamo di andare avanti fino a settembre».

Punto di riferimento delle estati della Bassa, oltre al Lido Po di Revere, ristorante che ospita anche concorsi di bellezza, c’è anche il Mulino Natante, tornato sulle sponde del Po, proprietà del Comune, in gestione alla Pro Loco. Una domenica al mese, i giovani del gruppo Agire organizzano l’AperiPo proprio nell’area del Mulino. «Eventi che richiamano sempre 300-400 persone - conferma il presidente Pro Loco Eros Giovannini - Quest’anno ne abbiamo già fatti tre, ce ne sarà un altro a fine agosto».

Ultimo tempio del pre e dopocena, il Movida, chiosco all’aperto a Sermide, non propriamente sul Po, ma ai piedi dell’argine interno del paese. Dodicesimo anno di gestione per i proprietari dell’M61, bar invernale in centro a Sermide, il Movida si è specializzato in aperitivi, dopocena, cena con musica live e serate con ospiti. «Grazie alla collaborazione con Mediaset- ci racconta Simona Malvezzi, la titolare - ogni anno riusciamo ad averequi nomi dello spettacolo, attori delle fiction o personaggi di Uomini e donne. A luglio per esempio abbiamo ospitato Stefano De Martino, Roberto Farnesi, Andrea Montovoli e la cantante americana di reggaeton Jenn Morel. E le sorprese non sono finite». Non solo aperitivi serali però, ma anche colazioni: «Aperti già dalle 5.30, anche per i tanti ciclisti di passaggio sull’argine». —

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