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La sede di Porto Emergenza sarà abbattuta e rifatta ex novo

Lo studio di fattibilità consegnato dallo studio ligure Turi, scuola di Renzo Piano. Investimento da un milione in due anni: l’edificio quasi raddoppierà la superficie

PORTO MANTOVANO. La sede di Porto Emergenza verrà ampliata e migliorata. Nei giorni scorsi è stato consegnato lo studio di fattibilità, redatto dall’architetto ligure Vittorio di Turi della scuola di Renzo Piano, per la costruzione della nuova struttura, valore di circa 1 milione di euro.

L’attuale sede dell’associazione di volontariato, guidata dal presidente Paolo Guandalini e che ogni giorno svolge un servizio fondamentale per la comunità, è di proprietà comunale e verrà demolita per lasci ...

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PORTO MANTOVANO. La sede di Porto Emergenza verrà ampliata e migliorata. Nei giorni scorsi è stato consegnato lo studio di fattibilità, redatto dall’architetto ligure Vittorio di Turi della scuola di Renzo Piano, per la costruzione della nuova struttura, valore di circa 1 milione di euro.

L’attuale sede dell’associazione di volontariato, guidata dal presidente Paolo Guandalini e che ogni giorno svolge un servizio fondamentale per la comunità, è di proprietà comunale e verrà demolita per lasciare spazio, nella stessa area di oggi, ad un edificio nuovo, più grande, sicuro e in grado di rispondere alle sempre maggiori esigenze per le attività. Il progetto verrà realizzato in tre stralci funzionali, di cui due previsti per il 2019 e uno negli anni successivi.

«La sede verrà ricostruita da zero – spiega il vicesindaco Pier Claudio Ghizzi - L’edificio proposto sarà leggero, concepito per ottenere elevate prestazioni di risparmio energetico e resistenza sismica. Abbiamo valutato più conveniente ricostruire da zero la nuova sede perché l’edificio esistente ha grosse carenze sia dal punto di vista energetico che sismico. L’input è arrivato dalla necessità di adeguare l’attuale sede di Porto Emergenza alla normativa regionale e per ragioni di crescita dell’attività». «La proposta che esprime questo progetto – si legge nella scheda tecnica - è quella di un radicale orientamento verso tecnologie innovative che da subito caratterizzino l'edificio per l'efficienza energetica, un'elevata sicurezza antisismica e la bassa richiesta di manutenzione».

Il presidente di Porto Emergenza esprime soddisfazione per il cammino intrapreso. «Abbiamo condiviso insieme all’amministrazione le valutazioni fatte durante la fase di progettazione. L’ampliamento della sede – dice Guandalini – favorirà la crescita dell’associazione, molto radicata sul territorio, ed amplierà il ventaglio dei servizi offerti alla comunità».

Alla fine dei lavori la sede sarà più grande: passerà da 289 a 527 metri quadri. I due lotti in programma per il prossimo anno sono il primo e il terzo, ovvero quelli che riguardano la realizzazione del corpo centrale e delle autorimesse. «Prima dell’inizio dei lavori - prosegue Ghizzi - sarà messa a disposizione dei volontari una struttura momentanea, nell’attesa della conclusione dell’opera. I tempi saranno comunque molto veloci grazie al materiale scelto e durante il cantiere verrà sempre garantita l’attività dell’associazione».

Il sindaco Massimo Salvarani traccia infine alcune considerazioni sulla centralità di Porto Emergenza rispetto al territorio ed ai suoi sviluppi. «Si trova in un punto strategico, in una zona in cui sono concentrati tantissimi servizi, dalla piscina al Drasso Park, le piazze e la futura sala polivalente». —

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