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Ponte, torna il cantiere: 19 pali sul fondo del Po per sorreggere i piloni

Sicurezza più che raddoppiata rispetto all’attuale situazione. Il 20 agosto predisposizione, dal 21 il lavoro nell’alveo del fiume

SAN BENEDETTO. La Toto costruzioni torna dal 20 agosto ad operare sul ponte di San Benedetto Po. Dopo la sospensione del cantiere dovuta a transitorie difficoltà finanziarie, la società abruzzese, una delle più quotate a livello europeo nella costruzione di grandi infrastrutture, riprenderà possesso delle due aree in sponda destra (San Benedetto Po) e sinistra (Bagnolo San Vito) che saranno riallestite per proseguire le operazioni avviate alla fine dello scorso anno.

La giornata del 20 agosto ...

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SAN BENEDETTO. La Toto costruzioni torna dal 20 agosto ad operare sul ponte di San Benedetto Po. Dopo la sospensione del cantiere dovuta a transitorie difficoltà finanziarie, la società abruzzese, una delle più quotate a livello europeo nella costruzione di grandi infrastrutture, riprenderà possesso delle due aree in sponda destra (San Benedetto Po) e sinistra (Bagnolo San Vito) che saranno riallestite per proseguire le operazioni avviate alla fine dello scorso anno.

La giornata del 20 agosto sarà dedicata all’attrezzaggio, alla risistemazione delle due aree di cantiere ed alla predisposizione dei materiali di scavo. Fra il 20 e il 21, sarà quindi spostata sul pontone già presente in acqua la maxi trivella che perforerà il fondo del fiume per creare i pali di fondazione dei piloni. Da mercoledì 22 agosto si inizierà quindi a perforare, partendo dai due punti già individuati in un test prima della chiusura del cantiere, con la infissione di due tubi di diametro di 150 centimetri che costituiranno i punti di attacco della perforazione.

La maxi-trivella scenderà sino ad una profondità di 70 metri, più del doppio rispetto agli attuali 30, garantendo un incremento più che doppio della stabilità. Ogni foro da un metro e mezzo sarà profondo 70 metri sarà provvisoriamente riempito da fanghi di bentonite, un’argilla che garantirà la pressione sufficiente per tenere aperto e libero il foro. Quindi sarà costruita e calata internamente l’armatura continua in ferro.

L’ultima operazione sarà il pompaggio, partendo da fondo, del calcestruzzo dalla stazione di pompaggio posto sulla sponda di Bagnolo. Ciascun palo di fondazione richiederà dai due ai tre giorni per essere completato. Sono previsti 14 pali per il pilone definitivo 87+7) e 5 per quello provvisorio che dovrà sorreggere l’impalcato nella fase di demolizione del vecchio ponte. In totale l’infissione dei pali durerà dai 40 ai 45 giorni.

Successivamente si procederà alla costruzione del vero e proprio pilone che poggerà sui pali di fondazione infissi nell’alveo. Sulla sponda di San Benedetto sono già stati predisposti i due piloni di sostegno ed altrettanto su quella di Bagnolo. A settembre si farà il punto per verificare il nuovo cronoporgramma. Il vecchio prevedeva la riapertura nel luglio 2019.