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Rubate quattro caprette e uccise sul posto. Già presentata denuncia

I ladri visti da un vicino di casa mentre entravano nel recinto privato e prendevano gli animali. <Erano con noi da dieci anni>

BAGNOLO SAN VITO. Sono stati visti da un vicino di casa mentre entravano nel recinto privato e prendevano le quattro caprette. Ma il proprietario non ha fatto a tempo a fermarli, vedendo solo l’auto che si allontanava con a bordo gli animali, già uccisi. Non gli è restato altro che presentare denuncia ai carabinieri.

Il fatto è successo a Bagnolo, in via Roncari poco prima della mezzanotte fra lunedì e ieri. A raccontarlo lo stesso proprietario. «Le caprette tibetane erano con noi da una deci ...

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BAGNOLO SAN VITO. Sono stati visti da un vicino di casa mentre entravano nel recinto privato e prendevano le quattro caprette. Ma il proprietario non ha fatto a tempo a fermarli, vedendo solo l’auto che si allontanava con a bordo gli animali, già uccisi. Non gli è restato altro che presentare denuncia ai carabinieri.

Il fatto è successo a Bagnolo, in via Roncari poco prima della mezzanotte fra lunedì e ieri. A raccontarlo lo stesso proprietario. «Le caprette tibetane erano con noi da una decina di anni – spiega Luigi Bertolini che con il figlio Giorgio gestisce un’azienda edile –. Erano chiuse in un recinto nel quale tengo anche delle galline americanine. Nulla di che. Solo un piacere ed un divertimento per la compagnia degli animali. Ci andavano i bambini del paese a giocare».

Lunedì in tarda serata ha ricevuto una telefonata. «Era un vicino di casa che ha visto tre persone forzare l’ingresso e introdursi nel recinto – dice Bertolini –. Ha detto che si trattava probabilmente di persone nordafricane. Io non li ho visti. Quando ho aperto la finestra ho visto una Punto grigia che faceva retromarcia e poi andava via. Sono sceso e sul marciapiedi purtroppo c’erano ampie chiazze di sangue».

Il fatto potrebbe essere collegato alla festa islamica del sacrificio, nel quale è tradizione sacrificare capre e montoni attraverso lo sgozzamento. Un atto che ricorda il sacrificio di Abramo. «Lo so. L’anno scorso nella stessa data della festa islamica è accaduto a Governolo, stavolta a me» dice sconsolato l’uomo che nella giornata di ieri ha presentato denuncia ai carabinieri del posto. —