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Tramonta il sogno Motorcity: la società è in liquidazione

Autodromo del Veneto spa verso la vendita, penalizzati Vigasio e Trevenzuolo. Ironia della sorte, la Provincia di Verona aveva appena approvato la viabilità

CASTELBELFORTE. Poterebbe essere la fine di un sogno o di un incubo, secondo i punti di vista. La Società Autodromo del Veneto Spa che dovrebbe realizzare il progetto denominato Motorcity in un'ampia area un’area tra i comuni veronesi di Vigasio e Trevenzuolo ai confini con il Mantovano, e precisamente con il Comune di Castelbelforte, sarà posta in liquidazione.

Una operazione immobiliare nata nel lontano 1999 fortemente contestata negli anni dalla Provincia di Mantova con in testa l'allora p ...

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CASTELBELFORTE. Poterebbe essere la fine di un sogno o di un incubo, secondo i punti di vista. La Società Autodromo del Veneto Spa che dovrebbe realizzare il progetto denominato Motorcity in un'ampia area un’area tra i comuni veronesi di Vigasio e Trevenzuolo ai confini con il Mantovano, e precisamente con il Comune di Castelbelforte, sarà posta in liquidazione.

Una operazione immobiliare nata nel lontano 1999 fortemente contestata negli anni dalla Provincia di Mantova con in testa l'allora presidente Fontanili, dagli amministratori mantovani e non, da associazioni ambientaliste come Legambiente, è giunta al capolinea senza poter realizzare alcunché di quanto invece aveva in progetto.

Solo pochi giorni prima della decisione della messa in liquidazione, la Provincia di Verona aveva sbloccato l'iter per la ruralizzazione delle vie di accesso all’autodromo. Un provvedimento, la messa in liquidazione, che mette in difficoltà i due Comuni veronesi di Vigasio e Trevenzuolo sui quali insistono i 458 ettari di terreno acquistati dalla società per realizzare il progetto. Di questi, 272 ettari sono in territorio di Vigasio e 186 in quello di Trevenzuolo.

Da notare che a seguito di questa operazione immobiliare la Società autodromo del Veneto dovrebbe versare al comune di Vigasio 270.000 euro annui di Imu e a quello di Trevenzuolo 100.000 euro importi che sono stati contestati dalla stessa società e sui quali è in atto un contenzioso.

Il cosiddetto Motorcity prevedeva investimenti per circa 1 miliardo e mezzo di euro. Era considerata la terza più grande opera del Veneto dopo il Passante di Mestre ed il Mose. Una superficie che avrebbe dovuto occupare un milione e centomila metri quadrati tra autodromo, centro commerciale, parco verde, ciclabili, parco divertimenti.

Tutto questo doveva essere realizzato dalla società Autodromo del Veneto, ora in liquidazione, che è però è detenuta per l’86 per cento dal Motorcity holding, per un valore di 2.314.520 euro, per lo 0,16 per cento a Fiduciaria Valverde srl (circa 4000 euro) da Veneto sviluppo 7,78 per cento per un importo di 211.920 euro, dai comuni di Vigasio e Trevenzuolo che, per altro, hanno già avviato la procedura per la cessione delle loro quote azionarie.

Ironia della sorte, la Provincia di Verona ha appena approvato l’accordo per la viabilità al servizio del Motor city che prevede che i costi siano a carico della società realizzatrice dell’autodromo. Secondo Vincenzo Parise, responsabile di Legambiente e consigliere comunale di minoranza a Vigasio, la Provincia dovrebbe rivedere l’intera programmazione del territorio interessato ai confini tra il Veronese ed il Mantovano.