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Allarme dei vicini: «Un ladro». La polizia lo trova sotto il letto

Un piede di porco per spaccare la porta d’ingresso, disoccupato in manette: «Non rubavo, cercavo un rifugio per la notte». Il giudice lo mette in libertà 

PORTO MANTOVANO. Una grossa barra di ferro, un cosiddetto piede di porco, per scassinare la porta. E poi l’incursione. Non una cosa in punta di piedi, comunque. Visto che i vicini di casa hanno sentito dei rumori sospetti e hanno chiamato la polizia. Bene hanno fatto: perché in effetti nella villetta, disabitata dopo la morte dei coniugi che l’abitavano, era entrato qualcuno. Gli agenti della squadra volante, arrivati come furie, hanno trovato l’intruso nascosto sotto il letto. E l’hanno arr ...

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PORTO MANTOVANO. Una grossa barra di ferro, un cosiddetto piede di porco, per scassinare la porta. E poi l’incursione. Non una cosa in punta di piedi, comunque. Visto che i vicini di casa hanno sentito dei rumori sospetti e hanno chiamato la polizia. Bene hanno fatto: perché in effetti nella villetta, disabitata dopo la morte dei coniugi che l’abitavano, era entrato qualcuno. Gli agenti della squadra volante, arrivati come furie, hanno trovato l’intruso nascosto sotto il letto. E l’hanno arrestato. Poche ore dopo A.T., 32enne albanese senza permesso di soggiorno e con qualche grana con la giustizia alle spalle, è stato portato davanti a un magistrato per essere giudicato con rito direttissimo. «Non ero lì per rubare – ha raccontato in aula – cercavo solo un posto dove passare la notte». Il giudice l’ha rimesso in libertà in attesa di ulteriori accertamenti.

L’allarme è scattato attorno alle 22.30 di martedì in via Martiri della Libertà, in una zona residenziale di Bancole abbastanza defilata. Una volta scavalcata la recinzione, per entrare in casa l’intruso non è andato per il sottile: facendo leva con il piede di porco sotto la porta d’ingresso, l’ha letteralmente divelta creando un varco, quanto bastava per passare.

Dev’essere stato proprio il rumore della porta che andava in pezzi ad attirare l’attenzione dei vicini. Un paio di minuti dopo sul posto c’erano i poliziotti della Volante. Vista la porta scardinata, sono entrati. Il piede di porco era abbandonato sul pavimento. Le stanze della casa erano a soqquadro, i cassetti rovesciati e i mobili spostati.

Alla chetichella i poliziotti hanno raggiunto il piano di sopra, dove si sentivano dei rumori. «Venite fuori, siamo della polizia» si sono fatti sentire. Ma non è arrivata risposta. Quindi gli agenti hanno perlustrato ad una ad una tutte le stanze. L’intruso era in una camera, inutilmente nascosto sotto il letto. Era solo: è stato ammanettato e portato via.

Pregiudicato e clandestino in Italia, è stato arrestato per tentato furto in abitazione e ha trascorso la notte in una camera di sicurezza della Questura. Il giorno dopo ha raccontato al giudice la sua verità. —

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