Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Il 24 agosto l’addio al netturbino morto mentre lavorava

L’autorità giudiziaria ha dato il nulla osta alla sepoltura: torna oggi (23 agosto) a mezzogiorno a San Martino la salma di Stefano Sanfelici dagli ospedali di Brescia, dove era giunto in situazioni disperate sabato scorso. I familiari hanno acconsentito all’espianto degli organi.

SAN MARTINO DALL’ARGINE. L’autorità giudiziaria ha dato il nulla osta alla sepoltura: torna oggi (23 agosto) a mezzogiorno a San Martino la salma di Stefano Sanfelici dagli ospedali di Brescia, dove era giunto in situazioni disperate sabato scorso. I familiari hanno acconsentito all’espianto degli organi. La sua salma rimane esposta alla camera mortuaria della Rsa Fondazione Baguzzi Dassu’ e alle 16 del 24 agosto si svolgeranno le esequie nella chiesa parrocchiale.

L’uomo era netturbino di Ma ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

SAN MARTINO DALL’ARGINE. L’autorità giudiziaria ha dato il nulla osta alla sepoltura: torna oggi (23 agosto) a mezzogiorno a San Martino la salma di Stefano Sanfelici dagli ospedali di Brescia, dove era giunto in situazioni disperate sabato scorso. I familiari hanno acconsentito all’espianto degli organi. La sua salma rimane esposta alla camera mortuaria della Rsa Fondazione Baguzzi Dassu’ e alle 16 del 24 agosto si svolgeranno le esequie nella chiesa parrocchiale.

L’uomo era netturbino di Mantova Ambiente e, mentre stava lavorando a raccogliere la carta alle 5 del mattino di sabato scorso a Suzzara, è stato travolto da una macchina.

I compagni di lavoro lo ricordano come un gran lavoratore, pure chi lo ha conosciuto nel suo primo lavoro alla Cima di Bozzolo e poi nella vendita di prodotti surgelati a domicilio. Non solo nei sindacati o nei primi cittadini del posto, ma in tutta la zona permane un senso di incredulità di come si possa morire in quel modo mentre si lavora.

La classe 1969 di Bozzolo, paese dove Sanfelici è nato e ha abitato per gran parte della vita, lo ricordano soprattutto per il suo sorriso tra la barbetta bionda e per la gentilezza. Attorno alla moglie Elisa, fisioterapista all’ospedale di Bozzolo e alla figlia Kiara studentessa al liceo artistico di Mantova, si sono stretti i colleghi, gli amici, i coetanei della classe 2000 di Kiara, che quest’anno festeggiano la festa di leva. Stefano, con l’hobby del disegno e della pittura, lascia anche i genitori Ersilio e Rosanna e i fratelli Sara e Samuele. Èil terzo cugino che scompare per un incidente dopo Andrea di Rivarolo e Davide di Bozzolo . —

A.P.. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .