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Sotto monitor 32 ponti a rischio. A giorni il tavolo in Provincia

Il 31 agosto riunione istituzionale per rispondere al Governo sulle infrastrutture. Baroni: il ministro tenga conto delle indicazioni che arriveranno dal territorio



MANTOVA. Trentadue ponti e un numero ancora imprecisato di scuole superiori da tenere sotto controllo e, soprattutto, su cui intervenire al più presto per metterli in sicurezza. Su queste infrastrutture si è concentrata l’attenzione della Provincia dopo che il Governo, tramite il Provveditorato alle opere pubbliche di Lombardia ed Emilia Romagna, aveva chiesto a Palazzo di Bagno di segnalare, su apposite schede, le singole infrastrutture stradali, ferroviarie e idrauliche bisognose di attenz ...

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MANTOVA. Trentadue ponti e un numero ancora imprecisato di scuole superiori da tenere sotto controllo e, soprattutto, su cui intervenire al più presto per metterli in sicurezza. Su queste infrastrutture si è concentrata l’attenzione della Provincia dopo che il Governo, tramite il Provveditorato alle opere pubbliche di Lombardia ed Emilia Romagna, aveva chiesto a Palazzo di Bagno di segnalare, su apposite schede, le singole infrastrutture stradali, ferroviarie e idrauliche bisognose di attenzione per evitare un’altra Genova.

La Provincia si è concentrata su ponti e scuole; entro il 1° settembre invierà la documentazione assieme a quella che i singoli Comuni, a loro volta, manderanno per altre infrastrutture. Il 31 agosto alle 14, in Provincia, il tavolo istituzionale convocato dal presidente Beniamino Morselli illustrerà le 32 schede sui ponti e quelle sulle scuole su cui ancora si sta lavorando.

«Al tavolo - spiega - ho invitato tutti i parlamentari, i consiglieri regionali e provinciali e i sindaci dei ponti perché è necessario fare squadra se si vuole, poi, trovare le risorse necessarie per intervenire. In quella sede illustreremo le infrastrutture da noi, con tanto di grado di criticità e di priorità di intervento, nonché le risorse disponibili e quelle da trovare. I tempi sono stretti, ma vogliamo rispettare la richiesta avanzata dal Governo; poi con più calma faremo seguire ulteriori indicazioni. Partiamo avvantaggiati dal fatto che abbiamo già una fotografia completa dello stato di quei ponti inseriti nel nostro apposito catasto».

Nell’elenco figurano tutti i ponti sul Po, da San Benedetto a Sermide, da Viadana a Dosolo a Borgoforte: «Su quello di Dosolo - spiega Morselli - sono già possibili interventi con i 3,7 milioni stanziati dal precedente Governo; su quello di Viadana dopo i nostri lavori seguiranno quelli della Provincia di Reggio Emilia. Ci siamo concentrati anche su qualche ponte sull’Oglio come quello di Marcaria e Bozzolo e su altri sul Chiese».

Soddisfazione per la convocazione del tavolo arriva dalla deputata di Forza Italia Anna Lisa Baroni, che ricorda di aver avanzato una simile richiesta già la settimana scorsa. E rammenta anche che in Regione il gruppo forzista sta portando avanti iniziative per l’istituzione di un catasto regionale delle strade «al fine di monitorare ponti, reti infrastrutturali e viabilità anche commerciale».

«Le tante iniziative che sono in corso, non solo in Lombardia - aggiunge la Baroni -, vanno inserite in un più organico ed omogeneo piano nazionale delle infrastrutture. È bene - ammonisce - che il Governo e, in particolare, il ministro Toninelli tengano conto delle informazioni che arriveranno loro, al fine di attivarsi. Prima del reddito di cittadinanza - conclude la parlamentare - il Governo pensi alle infrastrutture e alla sicurezza dei cittadini». —