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Cade dalla bicicletta durante la passeggiata e muore nel canale

Il corpo dell’anziano trovato dai pompieri nel canale Fossalta. Il sindaco: «Persona squisita, innamorato della campagna»

MAGNACAVALLO. È morto durante la sua passeggiata quotidiana in sella alla bici, tra i campi e il canale. È morto annegato, probabilmente ucciso da un malore che l’ha sbalzato dalla bicicletta nell’acqua. Frastornata dalla notizia, la comunità di Magnacavallo piange Cesarino Bonesi, 80 anni, pensionato gentile, innamorato della campagna. Uomo abitudinario, che aveva organizzato le sue giornate secondo una scansione precisa.

A lanciare l’allarme, sabato 25 agosto, è stata la moglie Rosanna, pre ...

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MAGNACAVALLO. È morto durante la sua passeggiata quotidiana in sella alla bici, tra i campi e il canale. È morto annegato, probabilmente ucciso da un malore che l’ha sbalzato dalla bicicletta nell’acqua. Frastornata dalla notizia, la comunità di Magnacavallo piange Cesarino Bonesi, 80 anni, pensionato gentile, innamorato della campagna. Uomo abitudinario, che aveva organizzato le sue giornate secondo una scansione precisa.

A lanciare l’allarme, sabato 25 agosto, è stata la moglie Rosanna, preoccupata da una smagliatura nella routine del marito, che alle 18.15 non era ancora rientrato dal suo giro in bicicletta. Brutto segno. La donna è uscita per cercarlo, ripercorrendone il tragitto fino al canale Fossalta. Intorno alle 20 sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco, con il gommone, e i carabinieri. Il corpo di Bonesi era nell’acqua.

«Una persona squisita» ricorda il sindaco di Magnacavallo, Arnaldo Marchetti, turbato dalla notizia. A dispetto dell’età, Bonesi si concedeva ancora qualche lavoretto in giro, la sua dedizione alla campagna non era venuta meno con la pensione. Anzi, se possibile, nella stagione del riposo si era pure accentuata. Per anni Cesarino Bonesi aveva lavorato alle dipendenze di Pietro Roveri, il direttore del Consorzio agrario di Magnacavallo.
«Sì, una persona squisita – ripete Marchetti – un uomo dalla parola sempre pronta che ha vissuto una vita molto semplice, nel senso nobile del termine. E nella sua semplicità Cesarino era un grande, qualificatissimo nel suo lavoro. Della campagna era proprio innamorato, e la stessa cura la riservava al suo orto, vicino al condominio nel quale abitava con la moglie». Il condominio di via Voglia, il principale del paese.
Insiste il sindaco Marchetti sulla semplicità dell’uomo, ancorato a valori solidi, famiglia e lavoro, caratteristica ormai rara in tempi complessi. E non sempre complessità è sinonimo di progresso. —