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I Cinque continenti e l’obiettivo rinascita «Luogo per eventi»

Il bilancio dell’amministrazione sul quartiere multietnico Il portavoce Madel: «Contenti di quanto fatto dal Comune»  

Castiglione delle Stiviere

I Cinque continenti sono un quartiere dove poter fare nuovi eventi in futuro. È questo il parere dell’assessore alla cultura Manlio Paganella e dell’assessore ai servizi sociali Erica Gazzurelli. Il successo del concerto dello scorso 10 agosto (live previsto il 20 luglio ma a causa del brutto tempo spostato in agosto) con ospite d’eccezione il violinista Jamal Ouassini, spinge l’amministrazione Volpi a investire nuovamente sia sull’idea di dislocare gli eventi nei v ...

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Castiglione delle Stiviere

I Cinque continenti sono un quartiere dove poter fare nuovi eventi in futuro. È questo il parere dell’assessore alla cultura Manlio Paganella e dell’assessore ai servizi sociali Erica Gazzurelli. Il successo del concerto dello scorso 10 agosto (live previsto il 20 luglio ma a causa del brutto tempo spostato in agosto) con ospite d’eccezione il violinista Jamal Ouassini, spinge l’amministrazione Volpi a investire nuovamente sia sull’idea di dislocare gli eventi nei vari quartiere del paese (come accadrà con il Settembre Barocco in partenza lunedì 3 settembre) sia, ed è questa la novità, a ripetere in futuro l’esperimento di creare eventi nel quartiere Cinque continenti.

«È stata una bella serata con molte persone» commenta l’assessore Paganella, che ha parlato sul palco con Ouassini ringraziandolo per la sua capacità di coinvolgimento.

«All’inizio della serata c’erano soprattutto persone arrivate da altri quartieri, ma quando lo show è iniziato si sono aggiunti anche molti residenti» racconta Paganella. «Ouassini ha saputo coinvolgere il pubblico con la musica e parlando anche in arabo – racconta la Gazzurelli – ha permesso a tutto il pubblico della serata di essere partecipe e coinvolto. Davvero un’emozione vedere questi spazi animarsi».

L’entusiasmo, dunque, è lo stesso espresso dal vicesindaco Andrea Dara in occasione dell’accensione dei lampioni che illuminano le zone buie. «Quanto fatto fin qui ha contributo a ridare spazio a quei cittadini che avevano chiesto aiuto all’amministrazione» commentano i due assessori.

Al netto delle dichiarazioni dell’amministrazione, un sopralluogo nel quartiere basta per rendersi conto che dove ci sono i lampioni la gente si ritrova per parlare e, spesso, ci sono bambini che giocano a pallone. Le aree verdi sono sì secche come altre aree verdi (causa il gran caldo di queste settimane), ma anche tagliate e più curate. Le persone del quartiere hanno partecipato agli eventi e alle iniziative proposte dall’amministrazione (dagli incontri di co-progettazione al concerto) e il parere di Omar Madel, portavoce del quartiere, è un’ulteriore conferma del cambio di rotta: «Siamo contenti di quanto fatto da questa amministrazione, in molti mi dicono di essere soddisfatti». —

LUCA CREMONESI

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