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Mantova, l’affondo di Confindustria: «Il governo non fa nulla per aiutare le imprese»

Il presidente Marenghi scettico sulle manovre: «Dove troveranno le risorse  per le promesse elettorali? La ripresa andava sostenuta»

MANTOVA. Allarmato dalla politica economica dell’attuale governo «che non ha fatto una solo cosa per incentivare le imprese», a temere ripercussioni anche sul tessuto produttivo mantovano è il presidente di Confindustria Mantova Alberto Marenghi.

La ripresa rallenta, quale la situazione nel Mantovano?

«La situazione economica e industriale della provincia continua ad essere a macchia di leopardo con alcune realtà che vanno molto bene e altre che continuano a faticare. Nel primo caso si tratta ...

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MANTOVA. Allarmato dalla politica economica dell’attuale governo «che non ha fatto una solo cosa per incentivare le imprese», a temere ripercussioni anche sul tessuto produttivo mantovano è il presidente di Confindustria Mantova Alberto Marenghi.

La ripresa rallenta, quale la situazione nel Mantovano?

«La situazione economica e industriale della provincia continua ad essere a macchia di leopardo con alcune realtà che vanno molto bene e altre che continuano a faticare. Nel primo caso si tratta di quelle aziende che hanno investito ed esportato, nell’altro di imprese legate al mercato interno e locale».



E a livello nazionale?

«I dati del Pil confermano un rallentamento rispetto alle previsioni. Al momento l’unica certezza è l’aumento del costo del petrolio che oggi è a 70 dollari al barile e questo significa che l’energia costerà di più. Poi c’è la grande incertezza che riguarda quello che farà il governo con le prossime manovre».



Cosa la preoccupa?

« Il decreto dignità non creerà occupazione, è una delle manovre più sbagliate per incentivare sviluppo e occupazione e creerà precariato. Sono poi preoccupato per la Legge di bilancio, vedremo se verranno mantenute le promesse fatte in campagna elettorale. La mia preoccupazione deriva dal fatto che con il Pil che non va come dovrebbe andare e con il governo che non ha condiviso nulla con le imprese, non si riesce a capire dove troveranno le risorse per il reddito di cittadinanza, per la flat tax o per l’abolizione delle accise, tutte promesse fatte in campagna elettorale. Oggi lo spread tra Italia e Germania è vicino a 300 punti base, ovvero il doppio rispetto al giorno delle elezioni con le conseguenti ripercussioni sui tassi di interesse. Per non contare che la manovra di bilancio parte già con un segno meno davanti per evitare di aumentare l’Iva. Mi chiedo anche come contano di rifinanziare iper e super ammortamento che ha dato alle imprese la possibilità di fare investimenti».



Secondo i sindacati senza nuovi investimenti e investitori la ripresa nel mantovano si arenerà...

«Bisogna rimanere con i piedi per terra e davanti a una simile situazione nazionale credo che fino a che non ci sarà la Legge di Bilancio tutto rimarrà fermo. Gli investitori rimarranno alla finestra prima di fare qualsiasi mossa, insomma finché la situazione non sarà più chiara ci penseranno due volte prima di progettare investimenti nel nostro Paese».

Insomma: governo bocciato?

«Questo governo da quando è in carica ha fatto tutto contro le imprese, non ha fatto una cosa sola per incentivarle. La ripresa andava aiutata». —



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