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Parco giochi chiuso protestano le mamme: «Quel luogo è di tutti»

Il chiosco usato per le serate: al mattino non si entra. Il sindaco media: «Stiamo trovando una soluzione»



VILLIMPENTA. Mamme costrette la mattina a portare i bambini in altri luoghi pubblici perché il parco giochi comunale resta chiuso.

«La gestione è affidata a un gruppo di ragazzi - spiegano le mamme - che lo utilizzano come fosse privato. Tengono aperto fino tardi la sera, ci fanno serate e concerti. E questo può anche essere positivo. Ma poi la mattina no n si presentano mai prima delle undici ad aprire i cancelli e a volte anche dopo mezzogiorno. Quel parco è pubblico, cioè di tutti. Anche d ...

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VILLIMPENTA. Mamme costrette la mattina a portare i bambini in altri luoghi pubblici perché il parco giochi comunale resta chiuso.

«La gestione è affidata a un gruppo di ragazzi - spiegano le mamme - che lo utilizzano come fosse privato. Tengono aperto fino tardi la sera, ci fanno serate e concerti. E questo può anche essere positivo. Ma poi la mattina no n si presentano mai prima delle undici ad aprire i cancelli e a volte anche dopo mezzogiorno. Quel parco è pubblico, cioè di tutti. Anche di noi mamme che portiamo i bambini a giocare lì».

Una decina di famiglie residenti in via Bassa, a Villimpenta, ha protestato nelle scorse settimane facendo sentire la propria voce anche in Comune «visto che quello spazio non è privato, ma dovrebbe essere aperto a tutti i cittadini». Il sindaco Fabrizio Avanzini conferma che qualche lamentela c’è stata e che si sta cercando una soluzione per venire incontro alle esigenze di tutti.

Il parco giochi esiste da quasi due decenni.

Il Comune, che lo ha attrezzato con i giochi per i bambini e con un chiosco, ne affida la gestione triennale attraverso una regolare gara.

La precedente gestione era scaduta il 31 dicembre scorso. La nuova gara ha visto un gruppo di giovani vincere l’affidamento. I ragazzi si sono dati da fare e nel giro di poco tempo hanno allestito una serie di iniziative che soddisfano soprattutto i gusti dei giovani, come concerti, serate che si protraggono sino alle ore piccole. Nonostante l’affidamento sia stato dato ad inizi anno, il contratto è stato firmato solo nei giorni scorsi.

«C’è stato un problema burocratico - spiega il primo cittadino - che è stato risolto solo recentemente. L’apertura dei mesi scorsi, da aprile, è stata fatta attraverso un’autocertificazione. Siamo consapevoli che l’apertura tardi al mattino costituisce un problema per alcune famiglie, anche se è vero che di parchi disponibili ce ne sono altri due. Ma è giusto che anche questo apra ad orari giusti per consentire la fruizione anche delle famiglie con i bimbi. Abbiamo fatto alcuni solleciti ai gestori ed ora pensiamo alla possibilità di usare volontari per tenere aperto la mattina». —