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Allevi riscopre Mantova: «Concerto commovente per festeggiare un anno di tour davvero unico»

Il giovane compositore sabato si esibirà all’Outlet Village di Bagnolo: «Avrei voluto capire la contestazione durante il Festivaletteratura»

BAGNOLO SAN VITO.  Mantova, o meglio Bagnolo, è pronta per abbracciare nuovamente le melodie di Giovanni Allevi. Uno dei compositori italiani più eclettici e apprezzati a livello mondiale torna infatti nella nostra provincia con uno spettacolo gratuito in programma nel piazzale del Mantova Outlet Village a pochi passi dall’uscita autostradale Mantova Sud.

Questo nuovo album “Equilibrium” in cosa si differenzia dai precedenti e quali emozioni secondo Lei è riuscito a tradurre in musica?

«È un a ...

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BAGNOLO SAN VITO.  Mantova, o meglio Bagnolo, è pronta per abbracciare nuovamente le melodie di Giovanni Allevi. Uno dei compositori italiani più eclettici e apprezzati a livello mondiale torna infatti nella nostra provincia con uno spettacolo gratuito in programma nel piazzale del Mantova Outlet Village a pochi passi dall’uscita autostradale Mantova Sud.

Questo nuovo album “Equilibrium” in cosa si differenzia dai precedenti e quali emozioni secondo Lei è riuscito a tradurre in musica?

«È un album coraggioso. Oggi la musica va verso la semplificazione del pop, per raggiungere il consenso più vasto possibile. Io, in totale controtendenza, scrivo le mie note plasmandole sulle forme complesse della musica classica, col rischio di non essere compreso. In realtà questo gesto di coraggio, che nessuno si sente di affrontare, mi ripaga di un incredibile affetto, in qualunque parte del mondo mi trovi».

Lei ha ottenuto tanti successi in giro per il mondo ed ha allo stesso tempo fan accaniti e detrattori convinti. Come definisce la sua carriera musicale? Quanto la influenza il giudizio del pubblico?

«Non amo la parola carriera. Eppure, se devo dare un senso a questi 26 anni di composizione ed esecuzione in concerto, rappresentano un intenso viaggio interiore, scandagliando parti nascoste della nostra anima; un viaggio condiviso con un pubblico meraviglioso, che non finisce mai di stupirmi. Ma il giudizio del pubblico non deve in alcun modo influenzare il momento compositivo, che avviene invece nel silenzio e nella solitudine».

Mantova l’ha accolta quasi agli esordi, era il 2006 al Mantova Musica Festival. Poi è ritornato successivamente al Bibiena, a Palazzo Te, alla Cavallerizza ospite di Festivaletteratura. Quali ricordi ha della città?

«Oltre al grande affetto che Mantova mi ha sempre riservato, ho un ricordo irrisolto col Festivaletteratura. Durante la presentazione del mio primo libro, tra la folla presero la parola dei contestatori: un ragazzo si mise ad urlare dentro un megafono; ma un po’ per la sua enfasi, un po’ perché lo strumento gracchiava, nessuna è riuscito a capire cosa stesse dicendo. Mi sarebbe piaciuto comprendere il motivo del suo disappunto, tutto qui. Per la mia formazione filosofica, ho un assoluto rispetto per l’opinione altrui, anche se divergente dalla mia».

Come sarà il concerto a Bagnolo?

«Sarà uno degli ultimi concerti dell'Equilibrium Tour, assieme ai miei i valorosi Archi dell'Orchestra Sinfonica Italiana. Già soltanto ascoltandoli e vedendoli suonare mi commuovo, perché in questo anno passato insieme, ci hanno messo davvero il cuore, infondendo nelle mie note tutta la loro passione e talento. Sarà bello festeggiare col pubblico di Mantova, il nostro inossidabile sodalizio». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI