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La Nikos investe: avviata la procedura per il raddoppio

Segnali di ripresa anche nella Bassa terremotata. Entro il prossimo mese la prima conferenza di servizi 

MOGLIA. La Nikos International srl, azienda specializzata nella distribuzione di materiali aziendali di largo consumo, ha presentato allo sportello unico del Comune un progetto per ampliare la propria superficie aziendale. Si tratta quasi di un raddoppio che dovrebbe portare il capannone esistente di 2.124 metri quadri ai 3.903 della configurazione definitiva.

L’azienda ha sede legale a Novi di Modena, in un edificio rimasto colpito dal terremoto, e la sede operativa a Moglia dove possiede si ...

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MOGLIA. La Nikos International srl, azienda specializzata nella distribuzione di materiali aziendali di largo consumo, ha presentato allo sportello unico del Comune un progetto per ampliare la propria superficie aziendale. Si tratta quasi di un raddoppio che dovrebbe portare il capannone esistente di 2.124 metri quadri ai 3.903 della configurazione definitiva.

L’azienda ha sede legale a Novi di Modena, in un edificio rimasto colpito dal terremoto, e la sede operativa a Moglia dove possiede sia gli uffici che l’attuale magazzino. La ditta si occupa di materiali per imballaggio, antinfortunistica e prodotti per la pulizia e l’igiene aziendale.

L’intervento proposto prevede l’ampliamento del fabbricato esistente con la costruzione di un nuovo corpo di fabbrica. L’area dove sorge attualmente l’azienda è il piano di lottizzazione Losi/Capelli, area retrostante alla provinciale Romana all’altezza della gelateria Chantilly. La nuova lottizzazione di iniziativa privata nacque nel 2003. L’anno seguente la Nikos acquistò i terreni per costruire l’attuale azienda e nel gennaio scorso il terreno adiacente alla proprietà edificata per realizzare l’ampliamento.

«La nostra ditta si trova in una fase di forte sviluppo e nella necessità di ampliare i volumi esistenti per il deposito delle merci che commercializziamo - spiega Nicola Casanova, della proprietà - Stiamo allargando il nostro mercato e per questo abbiamo deciso di investire nell’ampliamento aziendale. Ora siamo in attesa della valutazione del progetto nel corso della procedura che abbiamo avviato allo sportello unico del Comune».

Un investimento che è anche una scommessa sulla ripresa dell’attività economica, dell’edilizia, dei servizi, anche nelle zone che sono state colpite dal terremoto.

Concretamente la richiesta di ampliamento prevede un aumento occupazionale stimato in cinque unità oltre all’indotto locale. Lo sviluppo in altezza del capannone, circa dieci metri come l’attuale, consentirebbe un minor consumo di suolo. La proposta è tecnicamente in deroga per il superamento dell’indice fondiario stabilito nel 2012. La prima conferenza di servizi si terrà entro settembre.