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La proposta Palazzi: subito un milione per fare la diagnosi sui manufatti

Appello alla Regione: «Si potrebbe capire lo stato di ammaloramento di venti opere» 

MANTOVA. Un dibattito durato due ore e mezza che ha focalizzato i punti forti sui quali è stata posta l’attenzione degli amministratori. Tante le domande di fronte allo sforzo di trasparenza che ha visto la Provincia comunicare agli amministratori lo stato di fatto delle infrastrutture.

Una proposta di carattere pratico è stata lanciata dal sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, che ha giudicato positivo lo sforzo compiuto in pochi giorni dai tecnici della Provincia, di enucleare le necessità im ...

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MANTOVA. Un dibattito durato due ore e mezza che ha focalizzato i punti forti sui quali è stata posta l’attenzione degli amministratori. Tante le domande di fronte allo sforzo di trasparenza che ha visto la Provincia comunicare agli amministratori lo stato di fatto delle infrastrutture.

Una proposta di carattere pratico è stata lanciata dal sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, che ha giudicato positivo lo sforzo compiuto in pochi giorni dai tecnici della Provincia, di enucleare le necessità impellenti sulle infrastrutture. «Un lavoro importante – ha detto il primo cittadino del capoluogo – ma che non è completo e rischia di essere sottostimato. Questo perché diverse opere non sono ancora state indagate a fondo. Per avere un quadro completo serve una diagnosi strutturale. Se dai dati della Provincia questo studio costa 50mila euro, propongo che la Regione stanzi subito un milione del proprio bilancio per partire intanto con 20 monitoraggi delle infrastrutture prioritarie. Solo dopo questa opera diagnostica si potrà con più precisione avere una stima reale dei costi necessari». Una necessità, quella di fare indagini rapide, ribadita anche dall’assessore mantovano Nicola Martinelli.

Fra i temi toccati, anche quello dei fondi straordinari che la Regione ha promesso alla Provincia sulle strade. «Che fine hanno fatto» si è chiesto il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio che ha sollevato il caso della mancata programmazione di opere di ripristino per i ponti della zona dell’Oglio. Il collega Alessandro Sarasini (sindaco di Commessaggio) ha invece posto l’attenzione sui mancati controlli al passaggio dei carichi speciali. «Manca la polizia provinciale e i Comuni non hanno le forze sufficienti per i controlli» è stata l’amara considerazione. Sia il consigliere regionale M5S Andrea Fiasconaro, che il sindaco di Castiglione delle Stiviere Enrico Volpi e quello di Marmirolo Paolo Galeotti hanno chiesto poi uno sforzo per allargare l’indagine a tutte le infrastrutture, comprese quelle comunali. Alla fine, sono stati i tecnici della Provincia a spiegare che non occorre aspettarsi lavori dall’oggi al domani. «Per l’adeguamento sismico delle scuole – hanno detto – ci aspettiamo tempi sull’ordine dei 20 anni, analogamente a quanto accaduto per la messa a norma antincendio. Per i ponti più urgenti dai 5 ai 10 anni». —

FR.R.