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Il delitto di Canneto, martedì 4 l'interrogatorio della badante: «Psicosi paranoide acuta»

Il legale della 58enne, su consiglio degli psichiatri, non  l’ha incontrata in carcere. I carabinieri sequestrano i cellulari e le riprese delle telecamere 

CANNETO SULL’OGLIO. Nessun parente. Solo cinque mariti, ma tutti morti. Questa la risposta, sconcertante, che Barbara Chmurzynska ha dato alle domande dei due psichiatri che ieri mattina l’hanno incontrata in cella. Frutto di un delirio. Oltre alla più che probabile inesistenza dei consorti deceduti, una figlia la 58enne ce l’ha, e vive a Partinico, in provincia di Palermo.

Lunedì il suo avvocato, Cataldo Giosuè, ha cercato di contattarla più volte, senza risultato. «Il telefono era sempre sp ...

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CANNETO SULL’OGLIO. Nessun parente. Solo cinque mariti, ma tutti morti. Questa la risposta, sconcertante, che Barbara Chmurzynska ha dato alle domande dei due psichiatri che ieri mattina l’hanno incontrata in cella. Frutto di un delirio. Oltre alla più che probabile inesistenza dei consorti deceduti, una figlia la 58enne ce l’ha, e vive a Partinico, in provincia di Palermo.

Lunedì il suo avvocato, Cataldo Giosuè, ha cercato di contattarla più volte, senza risultato. «Il telefono era sempre spento, credo che sia già stata avvertita». Il legale non è riuscito a incontrare la donna in cella. «Gli psichiatri mi hanno detto che era sconsigliabile: è in preda a una psicosi paranoide in fase acuta. Non vuole parlare». Ieri mattina la procura ha conferito l’incarico per l’autopsia sul corpo di Paola Beretta all’istituto di medicina legale di Verona. L’esame è stato eseguito poco dopo ed è terminato nel pomeriggio. Stamattina si svolgerà l’interrogatorio di garanzia. Se verrà confermata, come prevedibile, l’aggressione della notte precedente, sulla donna cadrà anche una terza contestazione. «Dubito che parlerà. Ho intenzione di chiedere che venga portata in una Rems».



I carabinieri stanno cercando di fare luce sul passato della donna, alla caccia di tracce su relazioni che possano chiarire anche il suo stato di salute. Al momento non risulterebbero precedenti penali. Su disposizione della procura, sono stati sequestrati i due telefoni cellulari, e molti degli oggetti che teneva nella camera della villetta di via Micca. Sequestrate anche le telecamere poste tra via Garibaldi e via Rimembranze, che hanno registrato il percorso per le incursioni, quella della notte e quella, tragica di sabato pomeriggio. —